Luca Cesari racconta l’affascinante storia della pizza in un nuovo libro “Storia della pizza – Da Napoli a Hollywood”.
La storia della pizza è un affascinante intreccio di personaggi e avventure, un viaggio che spazia dai re e dalle regine ai viaggiatori e agli artisti dell’opera lirica. Ma è soprattutto una storia di pizzaioli e di forni, di cuochi e di impasti tirati a mano, di vicoli stretti che uniscono i quartieri di Napoli alla Little Italy di New York.
Luca Cesari, storico della gastronomia, torna ad indagare i misteri e le fortune culinarie, questa volta con la sua “Storia della pizza – Da Napoli a Hollywood“ (Il Saggiatore, pp. 352, euro 19,00). L’ultima uscita de Il Saggiatore ripercorre la genesi delle ricette nel corso dei secoli.
Luca Cesari scrive per Gambero Rosso, Il Sole 24 Ore e Il Gusto – Gruppo Gedi. Con il Saggiatore ha pubblicato Storia della pasta in dieci piatti (2021; vincitore del premio Bancarella della cucina e del Prix de la littérature gastronomique), tradotto in otto paesi.
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Cesari spiega che la tradizione di preparare pani schiacciati e facili da cuocere, arricchiti con vari ingredienti, è diffusa in tutto il mondo e in tutte le epoche. Le pizze di allora erano molto diverse dalle attuali: più alte, più piccole e richiedevano tempi di cottura più lunghi. Inoltre, i condimenti erano diversi: il pomodoro crudo non era l’ingrediente principale, e le pizze venivano condite con sugna, formaggio o ingredienti come pesciolini, gamberetti o vongole.







