A Cunettone di Salò, sulle rive del Lago di Garda, c’è un luogo dove la pizza cambia forma, linguaggio e prospettiva. Si chiama Roco’s Lab ed è uno di quei rari posti capaci di coniugare pensiero e godimento, sperimentazione e comfort, rigore tecnico e libertà creativa.
Lo si intuisce già dal nome, che evoca un laboratorio più che una pizzeria, e lo si conferma pagina dopo pagina sfogliando il loro menú. Qui la pizza è trattata come materia viva, su cui intervenire con rispetto e visione. Gli impasti sono diversi, ognuno studiato con metodo e consapevolezza: si va dalla tonda ad altissima idratazione alla croccante romana, fino al padellino e alla focaccia ripiena.
Qui c’è una dichiarazione d’intenti, una tavolozza di consistenze, radici, viaggi e intuizioni creative. In un menù che sfida i confini del consueto, alcune proposte emergono per originalità e profondità sensoriale, diventando vere e proprie narrazioni da assaporare con lentezza. Come la “Tonno d’Oriente“, che fonde la fragranza dell’impasto tonda romana con le suggestioni nipponiche del tataki di tonno marinato alla soia. La cipolla marinata e la maionese al wasabi completano un quadro sapido, elegante e leggermente pungente, in equilibrio tra Oriente e Mediterraneo.
Oppure “Ricordo“, che poggia su una nuvola di grano alta e soffice come un abbraccio. Qui, la burrata pugliese incontra la crema di fave e la cicoria ripassata, mentre il guanciale di Norcia e una spolverata di pecorino romano aggiungono quel tocco deciso e confortevole che parla di casa, di domeniche in famiglia, di cucina che emoziona.
E poi c’è la “Brisket“, che guarda oltre oceano con audacia e rispetto. Una crema di fior di latte fa da base a cavolo verza stufato e brisket affumicato, cotto a bassa temperatura. Il fondo bruno della carne e un tocco di aiolì al prezzemolo chiudono l’esperienza, intensa e carnosa, pensata per chi ama l’anima affumicata della cucina e la sua fusione con l’arte bianca. Tre pizze, tre identità, tre viaggi. Da condividere, spicchio dopo spicchio, come si fa con le storie migliori.
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In accompagnamento si trovano fritti sorprendenti per tecnica e pulizia del gusto, e dolci che sanno coniugare la pasticceria moderna con il piacere familiare: dal tiramisù con crumble al cacao alla cheesecake destrutturata al lampone. La proposta beverage include birre artigianali, vini ben selezionati e cocktail pensati per accompagnare le diverse consistenze degli impasti.
Roco’s Lab è anche un’esperienza estetica: luci calde, materiali industriali, cucina a vista, un servizio giovane e preparato. È un ambiente dove ci si sente a casa e allo stesso tempo parte di qualcosa che evolve, che va oltre il concetto di pizzeria tradizionale. Mangiare da Roco’s Lab significa lasciarsi condurre dentro una narrazione fatta di cura, di sperimentazione sensata e di gusto autentico. È un luogo per chi ama la pizza, ma soprattutto per chi cerca una pizza che abbia qualcosa da dire.







