Da una piccola pizzeria d’asporto di 18 metri quadri ai 260 della pizzeria di via Vincenzo Bello, 45, oggi tra le più apprezzate di Salerno: Vincenzo Mansi è un nome che non ha bisogno di presentazioni nel mondo della pizza.
Pizzaiolo di terza generazione, Campione Mondiale nel freestyle acrobatico del 2003 e vincitore del titolo mondiale di pizza napoletana STG al Campionato di Parma nel 2023, Mansi è oggi un punto di riferimento non solo per gli appassionati, ma anche per chi ricerca nella pizza una vera esperienza gastronomica fatta di qualità e ingredienti di primissima scelta.
“La nostra storia inizia nel 2013 con un piccolo locale da asporto, Freestyle, dal nome del titolo in cui sono Campione dal 2003”, racconta Mansi. Il successo fu immediato e il locale troppo piccolo per soddisfare la crescente clientela. Nel giro di poco tempo il team si trasferisce in uno spazio più ampio, sempre a Salerno, da 70 metri quadri con 25 posti a sedere. Nasce così La Pizza di Mansi. Nel 2016 arriva un ulteriore salto di qualità: “Ci siamo spostati ancora, in un locale di 160 metri quadri. Poi si sono liberati altri spazi accanto e oggi abbiamo un locale di 260 metri quadri con 95 coperti, Vincenzo Mansi Evolution”.
A colpire non sono solo le dimensioni ma l’attenzione per ogni dettaglio e l’estrema cura al design del locale, fra i più belli di Salerno: “Abbiamo una cucina molto grande, in cui ci muoviamo bene e un bar interno, curato dal nostro barman, che attenziona gli abbinamenti fra gin e pizza, puntando al pairing”.

Uno degli elementi chiave della proposta gastronomica di Mansi è l’utilizzo dei prodotti di altissima qualità, come quelli dell’azienda Mascialai, eccellenza siciliana nella produzione di pesti e condimenti artigianali: “Mascialai è un’azienda di altissimo livello con la quale ci troviamo benissimo. Usiamo il loro pesto di pistacchio, quello di mandorle, di noci e il pesto di pinoli. Sono prodotti straordinari che abbiamo abbinato bene anche nel nuovo menu, sotto attento consiglio di Daniele Todaro, proprietario dell’azienda”.
Uno degli esempi più interessanti è la pizza Ci ha pensato lei, inserita nel menù estivo: “Si tratta di una pizza con fiori di zucca, Bufala DOP e pesto di pinoli Mascialai. A crudo aggiungiamo lardo agli agrumi, cialda di parmigiano reggiano”. Anche nella nostra pizza speciale Pinoli a Cetara, il pesto di pinoli spicca fra il fior di latte, il provolone del Monaco, pomodorini semi dry, filetti di alici di Cetara e il crumble di pane aromatizzato al limone Amalfitano. Anche il pesto di pistacchi, sempre dell’azienda Mascialai, è molto presente nei topping, come nel caso del “Padellino emiliano”, una focaccia alta e soffice con doppia cottura, stracciata di bufala, mortadella presidio Slow Food, granella di pistacchio, arancia disidratata ed olio EVO.
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Quello di Mansi è un concetto di pizza costruito sull’identità: “La mia pizza è una via di mezzo tra quella napoletana e quella salernitana, con un cornicione alveolato ma non alto, massimo due centimetri. Il mio concetto di pizza riversa sul crunch, perché il futuro è croccantezza. L’impasto viene lavorato con un’idratazione intorno al 67%, usando la tecnica dell’autolisi per ottenere un prodotto estremamente ossigenato”.
Tra le novità che stanno riscuotendo più successo, c’è la selezione di salumi e formaggi serviti su un’alzatina a tre livelli: “Non si tratta di un semplice tagliere, proponiamo salumi rari come il salamino al peperone crusco, il lardo agli aromi, il capocollo al vincotto. I clienti ci scelgono anche per questo”.

Immancabili, nella proposta, i fritti della tradizione partenopea, che strizzano l’occhio anche a quella siciliana: è il caso di una rivisitazione di un grande classico, l’arancina ripiena di carne, servita con una colata di “lava” di pomodoro bollente versata direttamente al tavolo per uno spettacolo scenografico.
Pizzaiolo di terza generazione, Vincenzo lavora con il fratello Biagio e la moglie Valeria Pugliese, con cui condivide la gestione. La passione si tramanda anche ai figli: “Ho tre figli, due femmine e un maschio. Se si appassioneranno a questo mondo avranno la strada spianata. Sono del parere che ognuno debba fare ciò per cui è portato, solo così si può fare bene e raggiungere risultati eccellenti” conclude Mansi.






