A Roma, in via della Meloria, c’è un luogo che da oltre due decenni è diventato una meta di pellegrinaggio per chi ama la pizza fatta come si deve. Non quella al piatto, ma quella in teglia, alta, fragrante, creativa. È il mondo di Pizzarium, dove Gabriele Bonci – il “Michelangelo della pizza” – ha saputo rivoluzionare un genere popolare, elevandolo a forma d’arte quotidiana.
Oggi, quel mondo cambia ma non tradisce sé stesso. Cambia perché, come ogni impasto ben fatto, ha bisogno di tempo, spazio e calore per crescere. E Pizzarium è cresciuto talmente tanto da spingersi oltre i confini del suo storico civico 46, abbracciando due nuovi locali agli angoli di via Cipro.
Un’espansione naturale, quasi necessaria, per dare respiro a un sogno che ogni giorno accoglie centinaia di persone. Non sarà solo un ampliamento di superficie, ma di visione. La nuova sala avrà luce naturale, vetrine affacciate sulla strada, panche interne ed esterne dove sedersi, chiacchierare e gustare.
La cucina sarà un laboratorio a vista, visibile anche dall’esterno, come a dire: “Non abbiamo nulla da nascondere. Qui il buono si vede, si sente, si vive”. Il locale aprirà le porte nella nuova versione a maggio 2025, ma il fermento – e non solo quello della pasta madre – è già palpabile. Perché a cambiare non sarà solo lo spazio fisico: l’offerta gastronomica sarà ancora più ampia, più completa, più golosa.
Oltre alla pizza in teglia, ci saranno fritti (altro campo in cui Bonci non sbaglia un colpo), piatti caldi e un angolo dedicato ai dolci della casa. Maritozzi morbidi e tiramisù cremosi prenderanno posto accanto alle teglie fumanti, offrendo un’esperienza gastronomica a tutto tondo, che accompagna il cliente dalla pausa pranzo al comfort food di fine giornata. Ma ciò che più colpisce è l’intenzione con cui tutto questo avviene.
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Gabriele Bonci e la sua socia, Elisa Longo, non parlano di business, ma di gratitudine. Verso i clienti, prima di tutto. Quelli che per anni hanno atteso pazientemente il loro turno, anche sotto la pioggia. Quelli che hanno assaggiato una pizza e ci sono tornati il giorno dopo. Quelli che non cercavano solo un trancio da mangiare, ma un’esperienza da ricordare. E così Pizzarium cambia forma, ma non sostanza.
L’impasto resta il vero protagonista: complesso, vivo, fragrante. Le materie prime continuano ad arrivare da produttori etici e locali, selezionati con la stessa cura di sempre. E Bonci resta al timone, come un artigiano che conosce ogni fermento, ogni farina, ogni minuto in più che fa la differenza. In un mondo che cambia spesso per inseguire le mode, Pizzarium cambia per essere ancora più se stesso. E in questo, forse, sta il suo segreto.






