C’è un luogo, tra le montagne della Valsabbia, dove il concetto di pizzeria evolve e incontra l’eleganza di un wine bar contemporaneo. È un viaggio sensoriale tra oltre 300 etichette di vino, cocktail classici e creativi, taglieri, piccoli piatti e soprattutto lievitati d’autore, serviti in spicchi e preparati con impasti studiati nei minimi dettagli: dal semi integrale al croccante, fino all’innovativo mix di riso e orzo.
La qualità che ha reso celebre il Rock si ritrova in ogni dettaglio, dalle luci, al bancone elegante in legno e ottone, passando per la cantina a vista. La proposta gastronomica è curata e dinamica, con un menu degustazione che permette di assaporare creazioni come la PalaSpiedo con crema di patata al burro, patata saltata, crumble di Monbolini e salvia fritta, o la Pizzina Fritta con gambero viola, cremoso alla zucca e caprino, dressing menta e prezzemolo, perfettamente in dialogo con il vino o il drink scelto.
Tra le pizze gourmet più intriganti spiccano:
- BURRATA E ACCIUGHE: pomodoro San Marzano, burrata e acciughe del Mar Cantabrico su impasto croccante, impreziosita da riduzione di pomodorino giallo e dressing aromatico.
- COPPA DI MAIALE: impasto riso e orzo con coppa di maiale cotta a bassa temperatura, purè di patate, il suo fondo alla senape antica e julienne di verza.
- CULATELLO: una sinfonia di gusto che unisce culatello Antica Ardenga, burrata e radicchio dell’Orso su impasto croccante.
- SALMERINO SCOTTATO: su base semi integrale, con fagioli all’uccelletto, spinacino, burrata e olio del Garda Caldera.
A rendere ancora più completa l’esperienza, c’è il tocco femminile di Laura e Liliana, che si occupano della parte dolce del progetto: entrambe gestiscono con successo la Gelateria Rock, presente con tre punti vendita nella provincia di Brescia. Il loro contributo si percepisce nei dessert curati, nella selezione delle materie prime e nella costante ricerca del piacere puro.
In sala invece, il regista dei pairing è Gianluca Zanoni, classe 1983, che da esperto sommelier ha creato una carta dei vini sorprendente per varietà e profondità. Ogni calice racconta una storia e accompagna con armonia i piatti, perché da Rock l’abbinamento si fa tassativamente con il vino – anche se per gli amanti del luppolo, la selezione di birre artigianali non è certo da meno.
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Il tutto sempre nel rispetto della materia prima, con impasti realizzati con farine Petra 100% italiane macinate a pietra, e un’attenzione particolare alla digeribilità e all’equilibrio dei sapori.
Il vero punto di forza? La capacità di restare fedeli alla propria identità pur reinventandosi con coraggio. Nel 2021, un importante restyling e la nascita di SPAZIO hanno proiettato il Rock nel terzo millennio, senza snaturarne l’anima familiare.
Oggi a guidare il progetto ci sono Patrick, Gianluca, Laura e Liliana, eredi diretti di Giuseppe Zanoni e di sua moglie Silvia, che nel 1978 diedero vita a questo ristorante con l’intento di custodire e raccontare la ricchezza della cucina locale bresciana, reinterpretandola con creatività, cuore e visione. Una famiglia, una storia, un presente che guarda lontano.






