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Sofia Pizza Napoletana, una piccola pizzeria nel cuore di Roma con un grande intento

Sofia Pizza Napoletana coraggiosamente vuole proporre a chi viene nella Capitale un autentico viaggio gastronomico nella tradizione napoletana.

Su Corso del Rinascimento al numero 3, vicino a Campo de’ Fiori c’è Sofia Pizza Napoletana: una piccola pizzeria con un grande intento. Una Napoli in miniatura che si scopre sin dalla grande vetrata che contraddistingue questo locale, dove il banco dei fritti parla da sé. La pizza è firmata da Massimiliano Ceccarelli (alias Max Crunch).

L’idea è quella di proporre la margherita della tradizione, semplice senza fronzoli ma ovviamente leggera, digeribile e gustosa con le materie prime del caso e di farlo all’interno di un menu chiaro con tante proposte tutte molto facili da decifrare e comprendere.

Aperta nel giugno del 2018 da Domenico Maione, ex top manager del mondo bancario internazionale che dopo la pandemia ha voluto reinventare la sua vita, Sofia è molto più di un semplice ristorante: è un ritorno alle radici, una dedica alle origini napoletane del proprietario. Il nome stesso, “Sofia”, è un tributo alla grande Sophia Loren, simbolo delle origini partenopee cresciuta a Pozzuoli, proprio come Maione.

Ciò che rende unica questa pizzeria nel tessuto culinario romano è l’autenticità, la costante ricerca della qualità e l’ancoraggio saldamente radicato nella tradizione napoletana. La pizzeria è cresciuta in questi ultimi anni, trasformandosi da un semplice locale a una destinazione per gli amanti della vera pizza napoletana, distinta dalle solite trappole per turisti presenti in città. Proprio a fianco a Sofia sorgono altri locali dedicati alla pizza ma la differenza è visibile da chi affolla questi 70mq sia a pranzo che a cena anche più di una volta alla settimana.

L’ingresso nel 2022 del pizzaiolo Massimiliano Ceccarelli, noto oggi come Max Crunch, ha aggiunto un nuovo capitolo all’epopea di Sofia. Ceccarelli, con un passato lavorativo tra i più prestigiosi nomi della pizza italiana (tra cui Ciro Salvo e Giancarlo Casa), ha contribuito a far crescere la reputazione di Sofia come autentico angolo di Napoli nel cuore di Roma. Max dice: “questa è una pizza pensata a Napoli e sfornata a Roma”.

Il logo con il Vesuvio, le vivaci maioliche colorate bianche e blu originali di Vietri sul Mare, il personale caloroso e accogliente e la costante presenza del proprietario conferiscono un’atmosfera autenticamente napoletana. “Qui tutto sa di Napoli”, afferma con orgoglio Domenico Maione.

L’impasto della pizza, un connubio tra la tradizione napoletana e un tocco contemporaneo per renderla leggera e con un bordo da non lasciare mai nel piatto, insieme ai fritti tra i più conosciuti come le crocché, le frittatine di pasta, montanare e panzerotti, con un omaggio alla romanità di Ceccarelli attraverso i supplì sono il tutto di Sofia. In vetrina un vero e proprio banco per i fritti acquistato alla Pignasecca ( noto quartiere popolare di Napoli ) parla chiaro su quello che vi aspetterà una volta seduti a tavola.

Tra le specialità, spicca la “Pizza Sofia”, omaggio del pizzaiolo Massimiliano Ceccarelli a Ciro Salvo e alla sua esperienza da 50 Kalò: scarole stufate, pomodorino rosso, aglio, olio extravergine, capperi e olive taggiasche. Anche questa pizza però spesso subisce delle trasformazioni e la potrete chiedere condita dall’estro di Max.

Tra le righe del menu si nasconde anche la pizza all’acqua, una pizza nata sull’isola di Capri nella notte dei tempi: acqua, farina, mozzarella e tanto peperoncino. La pizza più richiesta dai turisti? La diavola con il salame di Monte San Biagio.

© Riproduzione riservata

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