Un’ascesa rapida grazie al gradimento del pubblico. Slice of Capanno, ubicata ad Ostia, è diventata il riferimento per gli amanti della pizza contemporanea sul litorale romano. Slice è l’estensione naturale del Capanno, storico stabilimento e ristorante di Cristiano Giacometti. Il nome rappresenta simbolicamente una “fetta” di questo progetto, portando avanti l’eredità del Capanno con un nuovo focus dedicato alla pizza. La decisione di aprire Slice è stata ispirata dalla collaborazione con lo chef pizzaiolo David Boncompagni, formatosi accanto a grandi maestri come Pier Daniele Seu.
Slice of Capanno, inaugurata l’anno scorso, è una pizzeria che fonde l’esperienza e la passione di Cristiano Giacometti e Valerio Mazziotti con l’estro di David Boncompagni. Situata a Ostia, nasce per offrire un’esperienza gastronomica centrata sulla pizza romana contemporanea, accompagnata da cocktail artigianali.
“Volevamo creare un luogo in cui la qualità e la cura del prodotto si fondessero con un’atmosfera accogliente. A Ostia mancava una pizzeria capace di offrire un’attenzione completa, sia al prodotto che al servizio, e Slice nasce proprio per colmare questa esigenza” racconta Valerio Mazziotti. Cristiano Giacometti aggiunge: “Dopo un solo anno, l’ingresso nella Guida Pizzerie d’Italia 2025 del Gambero Rosso con due spicchi è la conferma che stiamo percorrendo la strada giusta. Inoltre siamo fieri di rappresentare e
portare avanti il nome di Ostia tra le migliori pizzerie romane e italiane”. Alla base del menu c’è l’innovativa visione di David Boncompagni che ha sviluppato un impasto leggero e digeribile con un prefermento poolish e una lievitazione a temperatura controllata tra le 38 e le 42 ore. Le farine del Molino Mariani (tipo 0, 1 e 00 da pasticceria), assicurano una maggiore friabilità, per un panetto di circa 160 grammi con un’idratazione inferiore al 55%, steso a mano e cotto in un forno a gas MAM.
Il menu è un mix di sapori tradizionali e contemporanei, valorizzando ingredienti freschi e stagionali con nuove tecniche di cucina come sferificazioni, gel e arie. Tra gli antipasti spiccano proposte audaci come il Polpo Cacao e Amarena, una slice di panbrioche al cacao con ragù di polpo e amarena, oppure la raffinata Tartare di Bosco, un padellino (impasto ottenuto con prefermento biga ad alta idratazione) con manzo, fonduta di Asiago e polvere di tartufo. Da provare anche il padellino di Calamari e Scarola, un omaggio allo chef Lele Usai, con calamaro scannellato ripieno di scarola, pinoli e uvetta, pressatina di scarola, burro e alici, crema di scarola ripassata, olio al peperone crusco, salsa pomodoro e nero di seppia.
Per quanto riguarda i fritti, il menu include i grandi classici come il Supplì al Pomodoro e la Crocchetta di Patate, lasciando poi spazio a proposte creative come il Frylafel, un falafel con salsa tahina, erba cipollina e sesamo, il Filetto alla Wellington con salsa al vino rosso e patata al forno e le Linguine allo scoglio con gel di fumetto di mare e prezzemolo riccio. Le pizze invece sono divise in due categorie: “Le Viste e Riviste”, con i grandi classici rivisitati e “Le Presuntuosamente Speciali”, che rappresentano la massima espressione dell’estro di Slice.
Nel primo gruppo troviamo classici come la Marinara (pomodoro San Marzano, aglio e origano), la Margherita (con fior di latte e basilico), e la Napoli, arricchita da alici del Cantabrico. Qualche rivisitazione per la Capricciosa Dov’è l’Uovo? con funghi arrostiti, prosciutto cotto arrosto e carciofi alla brace, e l’Amatriciana, con guanciale di Amatrice e Pecorino Romano DOP.
Nella seconda sezione si distinguono la Sapore d’Autunno con funghi arrosto, ciauscolo, formaggio occhiato, gel al lampone e liquore alla santoreggia, la Good Grapes, una proposta autunnale con erborinato al vin brûlé e mirtilli, brie, pecorino primosale, uva e radicchio e la YouTubero con crema di patata dolce e senape, crema di sedano rapa e peperoncino, patate e porro al forno, chips di topinambur e zeste di limone. Troviamo anche la Mare e Fiamme con crema di ceci e prezzemolo, battuto di gamberi rossi di Mazara, bisque alla ‘nduja di Spilinga, crema di limone bruciato e colatura di alici; la GoatHam KAKY con prosciutto cotto alla brace, cachi in due consistenze, tomino, caprino e pepe di Timut; l’English Man con roast beef, provola, patate novelle alle erbe, honey mustard e misticanza e infine una rivisitazione della margherita con Ho bruciato la margherita e.. purea di pomodoro bruciato, bufala dop, pomodoro alla brace, gel all’acqua di bufala e basilico.
Non manca una proposta vegetale elaborata come la Zucca e spinaci con spinaci ripassati al burro, stick di zucca, feta, hummus di zucca, semi di zucca e spinacino. Dulcis in fundo i dessert: le brusweety, un prodotto unico che rievoca le classiche bruschette ma in chiave dolce. Un pan brioche caramellato in tre varianti: la Brusweety tu la conosci Claudia? con crema New York cheesecake, coulis ai mirtilli, crema al caffè latte e crumble salato ai mirtilli; la Brusweety Mont Rouge con crema di castagna, coulis di lampone, panna, meringa e lampone; la Brusweety Snickers con ganache al cioccolato al latte, crema al pralinato di arachidi e caramello salato.
Non solo, una proposta tradizionale con il Tiramisù (super richiesto) ma anche una Slice Cream Paris Brest, con crema al pralinato di nocciola, crema al bignè, crema mousseline e nocciole tostate. L’esperienza da Slice è completata dai cocktail curati dal barman Valerio Trimonti, che ha creato una carta di drink studiati per abbinarsi perfettamente alle pizze di David Boncompagni. Tra le proposte più intriganti, il TIK TUK mescola un’esplosione di sapori tropicali con rum, succo di lime, Cointreau, purea di passion fruit, sciroppo alla banana, succo di ananas e arancia, Brancamenta e Angostura Bitter, offrendo freschezza e complessità in ogni sorso. C’è poi il POMODOLIO, un cocktail che rompe le convenzioni, combinando vodka e cordiale al pomodoro pachino con un delicato olio al basilico, per un’esperienza inaspettata ma sorprendentemente equilibrata. Per chi cerca un mix di sapori intensi, c’è invece l’ AMERISMOOKE, Bitter Martini, Beermouth e il Maraschino, bilanciato da una tonica al fumo, per un cocktail ricco e profondo.

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Lo SLICEBERG con pisco, cachaça, blu curaçao e bitter all’arancia, è un tuffo in un mare di colori e freschezza. Un altro esempio di originalità è la FAKE BEER (all’apparenza molto simile ad una birra) che combina vodka, lime e mango con un velluto di zenzero. Agrumato e profumato il ROSARITA, una rivisitazione del margarita con tequila infusa alla verza viola e cordiale all’arancia e sale rosa. Le opzioni classiche non mancano: il Negroni Sbagliato, il Margarita e il Gin Tonic restano sempre dei pilastri dell’offerta di Slice, eseguiti con ingredienti premium per soddisfare tutti i palati.






