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Slice of capanno: pizza romana d’autore nel litorale capitolino

La pizza romana sta vivendo un momento d’oro. Lo testimoniano le recenti aperture che stanno segnando la scena romana, non solo nei quartieri storici della Capitale, ma anche nel litorale. 

Ad Ostia, l’indirizzo di riferimento per chi ha voglia di provarne una versione bassa, fragrante e scrocchiarella, rigorosamente stesa al mattarello, magari da gustare in abbinata a un buon cocktail è Slice of Capanno. Il format ristorativo aperto nello scorso settembre da Cristiano Giacometti e Valerio Mazziotti. Sfogliando il menu si rimane colpiti da un’offerta in grado di soddisfare i palati più esigenti con un tocco irresistibilmente vivace e pop. Tra gli antipasti si può partire con le slice al padellino, caratterizzate da un impasto con prefermento biga, rinfrescato con farina di tipo 2 ad alta idratazione, ben l’80%. Le scelte sono Obrigado (salpicão) con Crema di piselli, rosty di carote e patate, pollo sfilacciato, mela, maionese, baby leaf, o il Sandwich tuna, Bresaola di tonno, stracchino, cipolla in agrodolce, insalata di spinacini.  Per gli amanti dei fritti, si spazia dal supplì classico alla crocchetta di patate passando per un filetto di baccalà con panatura croccante, maionese alla rapa rossa e lime o i creativi “Du spaghi sul mare”, spaghettone con le vongole e crema di prezzemolo o “Come uno spring “, involtino primavera ripieno di carota, cavolo cappuccio, porro, salsa di soia con panatura croccante e gel di salsa agrodolce.  

Accostare i sapori partendo dalla materia prima e andare oltre trattando il fragrante impasto della Pizza Romana come un’opera d’arte: questa è la filosofia del pizza chef di Slice, David Boncompagni. Il segreto di leggerezza e digeribilità è racchiuso in ben 48 ore di lievitazione e maturazione con un mix di magia con farine di alta qualità 100% Italiane. Ogni materia prima utilizzata è stata attentamente selezionata, prediligendo prodotti del territorio. Il menù delle pizze “presuntuosamente speciali” si basa sulla stagionalità e varia ogni tre mesi. Alcune pizze vengono servite ad una temperatura inferiore per esaltare la qualità degli ingredienti. 

Come spiega lo stesso Boncompagni: “Slice rappresenta creatività, ricercatezza e voglia di sperimentare ed esprimere la mia visione di pizza tramite abbinamenti innovativi e rivisitando piatti tradizionali. Ogni pizza è una tela bianca dove convergono esperienze e viaggi vissute per trasformarla in un’opera d’arte da assaggiare con gli occhi prima ancora che con il palato. Dietro le mie proposte c’è un lavoro di studio e ricerca delle materie prime d’eccellenza e stagionali, unite alla creatività per garantire ai clienti gusto, qualità e innovazione”.

LEGGI ANCHE: La vera rivoluzione della pizza a Roma, 25 anni di Gatta Mangiona

Il menu delle pizze parla chiaro, oltre alle classiche, che qui sono simpaticamente rinominate Viste e Riviste, imperdibili sono le Speciali. Tra queste, la Vignarola, un omaggio al Lazio e alla primavera realizzata con crema di piselli, carciofi alla romana, guanciale croccante, porro bruciato, crema di fave, crema topinambur al limone e peperoncino, insalata baby (By the circle), menta, pecorino romano DOP, zeste di limone; la “Polpock d’Oriente” ispirata ad uno dei massimi esponenti dell’action painting, Jackson Pollock. Precedentemente presente nel menù invernale, questa volta lo Chef pizzaiolo David la propone in versione orientale con crema patate e cipollotto, polpo laccato al barbecue orientale, fior di latte, cavolo viola stufato, crema di piselli, salsa di soia bbq, germogli di soia, tatsoi e la “Flashback” che riporta alla mente la Madre Puglia proposta nel primo menù di Slice- naturalmente dedicata alla mamma e alle sue radici. La nuova proposta con Talli di zucchina ripassati, fior di latte, alici del Cantabrico, Ricotta di bufala DOP, bottarga di muggine, crema di olive verdi, zest di limone, spinach lemon. Molto interessante anche la “Ciauboscolo”, dedicata ad un amico nonché collega che chiamava David “il figlio lavorativo“ e amava particolarmente il ciauscolo e stracchino. Rivisitata in carta con broccoletti ripassati, fior di latte, ciauscolo IGP, stracchino, lampone acidulato, provolone del Monaco DOP. Mentre per chi ama i crostacei, menzione per “Shrimps & Spring” con vellutata di asparagi e vaniglia bourbon, stracciata, tartare di gambero rosso, bisque di gambero, fiori eduli e zeste di limone. Per orientare il cliente nella scelta, di ogni pizza sono elencati i gradi di intensità aromatica, piccantezza, dolcezza e temperatura.

 “Mi piace descrivere Slice non come la classica pizzeria di quartiere ma una pizzeria con qualche ambizione in più – afferma Cristiano Giacometti – In un periodo in cui il cliente è alla ricerca di emozioni e sensazioni da vivere mentre mangia, cerchiamo di offrire loro un’esperienza unica”.

Siamo molto soddisfatti del lavoro e dei risultati riscontrati fino ad oggi. La nostra clientela è sempre più attenta ai prodotti, ai profumi e ai colori che trasmettiamo attraverso le nostre proposte – gli fa eco Valerio Mazziotti Abbiamo creato un ambiente accogliente e di moda dove i clienti possono rilassarsi e godersi una buona pizza di qualità in compagnia a Ostia.”

Per concludere l’esperienza, una selezione di proposte dell’iconico dolce signature di slice,  la “Brusweety”, un’irresistibile bruschetta dolce di pain brioché caramellato e tostato: oltre alla Passeggiata a Nemi, con fragoline di bosco, crema pasticcera, coulis di fragola, panna, menta e lime.  

Plus di Slice of Capanno, la possibilità di gustare un raffinato cocktail creato dal bartender Valerio Trimonti. Classici Iba ma anche interessanti signature quali “Pera e cioccolato” con Santa Teresa 1796 Rum, Cognac alle pere, Bitter al cioccolato, Olii essenziali all’arancia e  Soda o il “Redlike” a base di Martini Riserva Speciale Bitter, Amaro Tattico, Liquore alle more Briottet, Sciroppo d’orzata e Angostura bitter. 

© Riproduzione riservata

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