I vertici dell’AIBI, in occasione della 44a edizione del Sigep di Rimini, hanno puntato i riflettori sui possibili scenari che coinvolgeranno il mondo della panificazione: la sostenibilità al centro del dibattito.
Durante il convegno ‘Pane: il futuro è sostenibile‘ – che si è tenuto durante la quarta giornata di SIGEP – AIBI, l’Associazione Italiana Bakery Ingredients, ha ribadito come il futuro del pane non solo sia sostenibile, ma debba esserlo, perché questa è l’unica strada per il comparto di affrontare il futuro e risollevarsi dopo un periodo difficile, assecondando la richiesta di un consumatore sempre più consapevole nelle scelte d’acquisto, che si dimostra comunque ben disposto verso il pane artigianale: l’84% degli italiani acquista quasi quotidianamente dai panificatori.
«La sostenibilità è un tema impellente che abbraccia l’intera collettivitá. La panificazione artigianale, per definizione, ha giá buoni requisiti, perché il pane viene prodotto tutti i giorni, a chilometro zero – dichiara Giancarlo Ceccolini, neopresidente della FIPPA – ma ci sono margini di miglioramento, per esempio accelerando sulla sostituzione delle attrezzature attualmente utilizzate con soluzioni piú efficienti dal punto di vista energetico, ma per migliorare questi aspetti è imprescindibile un aiuto anche da parte delle istituzioni».

Secondo l’Associazione, la sostenibilità deve essere declinata in piú direzioni, tra loro interdipendenti: ambientale, riducendo il consumo energetico anche intervenendo sulle attrezzature, sui packaging e sulla logistica; umana, con una sempre maggiore attenzione alla comunitá di appartenenza, alle relazioni, al concetto di filiera corta e al benessere del consumatore, abbracciando il tema dell’alimentazione funzionale.
In questa prospettiva l’azzeramento degli sprechi diventa un altro aspetto di primaria importanza per il comparto, ridistribuendo le merci invendute a beneficio dei meno abbienti attraverso accordi con associazioni di charity, e con iniziative come quelle del pane sospeso, sulla quale AIBI sará particolarmente impegnata in questo 2023.
«Il consumatore è sempre piú attento alla sostenibilitá, alla riduzione degli sprechi alla scelta di prodotti che preservano il pianeta – commenta Alberto Molinari, presidente di AIBI – e penso che noi produttori di materie prime dobbiamo e possiamo aiutare in maniera concreta l’intera filiera».






