Massimiliano Prete non è un pizzaiolo qualunque. È un artigiano del gusto, un ricercatore instancabile, un creativo che ha scelto la pizza come mezzo per raccontare una storia fatta di passione, rigore e visione.
Il suo ristorante Sestogusto – oggi punto di riferimento della pizza contemporanea a Torino – è l’espressione matura di una filosofia che unisce territorio, tecnica e arte culinaria. Nato in Puglia ma cresciuto professionalmente in Piemonte, Prete vanta un curriculum che affonda le radici nella panificazione e si sviluppa attraverso un percorso costellato da riconoscimenti prestigiosi.
Nel 2024, Sestogusto si è aggiudicato il 17° posto nella classifica italiana di 50 Top Pizza e il 36° a livello mondiale. Ma non è tutto: la guida Gambero Rosso gli ha conferito i Tre Spicchi, mentre ilGolosario l’ha premiato tra le migliori pizzerie contemporanee d’Italia. E ancora, Identità Golose lo ha celebrato per la sua creatività nella guida “Pizza & Cocktail”.
Uno degli elementi distintivi del suo approccio è l’utilizzo di una farina ottenuta da una miscela di oltre 70 grani antichi siciliani, che conferisce al piatto un gusto autentico, rustico e ricco di personalità. Da qui nasce un impasto pensato appositamente per rispondere alle esigenze contemporanee di leggerezza e digeribilità, senza rinunciare alla complessità aromatica e alla struttura.

Il suo impasto non è solo un supporto, ma il cuore del piatto. Tecniche di lunga lievitazione, farine selezionate, idratazioni spinte e sperimentazioni costanti: ogni pizza racconta una scelta consapevole, un dialogo continuo con le materie prime e con la tradizione, rivisitata con eleganza.
Tra le creazioni più rappresentative di Prete spiccano tre pizze che condensano la sua visione:
- Terroir – Un omaggio al Piemonte autentico: ricotta di capra del Caseificio Valvaraita, carpaccio di Fassona La Granda, mostarda al miele e tartufo, tartufo nero e un bouquet di erbe aromatiche di stagione. Un equilibrio perfetto tra dolcezza, intensità e persistenza.
- I Gusti dell’Orto – Una sinfonia vegetale che parla di territorio e sostenibilità: verdure fresche di stagione, capperi di Pantelleria, formaggio Gran Kinara delle Fattorie Fiandino, emulsione al basilico e profumate erbe di campo.
- Vitello Tonnato – La tradizione piemontese reinterpretata in chiave pizza: base con farina di orzo, salsa tonnata “vecchia maniera”, girello di Fassona La Granda, rapa marinata, capperi di Pantelleria, emulsione di olio al prezzemolo e aromi di stagione.
Ma Prete non si ferma qui: con il format Sestogusto Lab, coinvolge il pubblico in un viaggio esperienziale, tra abbinamenti audaci, cocktail d’autore e narrazione gastronomica. È qui che la pizza incontra il linguaggio della cucina d’autore, senza mai perdere la sua anima popolare.
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Massimiliano Prete è oggi uno dei protagonisti della nuova pizza italiana. Non solo per i premi conquistati, ma per l’approccio umile e autentico con cui ogni giorno si mette in gioco. La sua è una visione che guarda al futuro, ma con radici ben piantate nella terra e nel sapere artigiano. E proprio per questo, continua a ispirare una nuova generazione di pizzaioli, chef e appassionati.






