In Campania, alle pendici dei Monti Lattari, esiste una famiglia che da quasi un secolo custodisce uno dei patrimoni più iconici della gastronomia italiana: la pizza come gesto quotidiano, cultura viva e identità condivisa.
È la storia degli Ai Tre Monelli, una dinastia dell’arte bianca che affonda le sue radici nel 1936, quando Regina Malafronte – figura femminile determinata e visionaria — trasformò un sapere domestico in una tradizione che avrebbe segnato Gragnano e la sua comunità.
Da allora, l’impasto e la lievitazione non sono mai stati solo tecniche, ma una forma di trasmissione emotiva, un lessico familiare tramandato di generazione in generazione.
Oggi quella eredità trova un’interprete attuale e raffinata in Jessica Sorrentino, volto femminile della nuova generazione. Il suo lavoro è l’immagine più chiara di come la tradizione possa dialogare con il presente senza perdere la propria anima.
Cresciuta tra profumo di farina, ritmi di laboratorio e gesti antichi osservati “con gli occhi”, Jessica ha trasformato una vocazione familiare in un progetto personale capace di parlare all’Europa gastronomica contemporanea. In lei convivono memoria e ricerca, artigianalità e metodo scientifico, radici e slancio innovativo.
L’ingresso di Jessica nel mondo della pizza risale al 2013, quando iniziò a vivere il mestiere con un’attenzione quasi istintiva, apprendendo ogni dettaglio attraverso l’osservazione. Presto il banco di lavoro diventò il suo luogo naturale, lo spazio in cui acqua, farina e lievito smettevano di essere elementi semplici per trasformarsi in un linguaggio sensoriale.
Oggi, nel laboratorio di famiglia, Jessica dà forma a due icone della tradizione dei Tre Monelli: la pizza formato kilo, simbolo di convivialità campana, e il panuozzo gragnanese, prodotto dalla tecnica complessa, che richiede mani esperte, attenzione ai tempi e un perfetto controllo dell’impasto.
Non sono solo specialità storiche: nelle sue mani diventano capitoli vivi di una narrazione gastronomica che continua a evolversi, arricchita da nuove interpretazioni, materie prime accuratamente selezionate e un approccio rispettoso ma mai nostalgico.
È proprio in questo equilibrio tra radici solide e visione contemporanea che nasce la nuova creazione di Jessica: la Pizza Low Carb, una delle innovazioni più interessanti del panorama campano e un prodotto che intercetta con precisione la sensibilità europea verso un’alimentazione più leggera e consapevole.
“Ho scelto di creare una pizza low carb – racconta Jessica – per unire il piacere autentico della pizza tradizionale a un approccio equilibrato al benessere. Volevo dimostrare che una pizza può essere appagante anche con un minore apporto di carboidrati.”
La definizione dell’impasto ideale è stata un percorso meticoloso. Sorrentino ha lavorato su numerose combinazioni di farine, studiando comportamento delle fibre, struttura glutinica residua, idratazione e dinamiche fermentative alla luce delle conoscenze acquisite nel suo percorso accademico in biologia.
Ha applicato rigore scientifico, intuito artigianale e sensibilità tecnica per ottenere una base che potesse avvicinarsi alla memoria gustativa della pizza tradizionale pur rispettando un profilo nutrizionale più leggero.
Il risultato è un impasto soffice ma stabile, fragrante, naturale, capace di sostenere condimenti classici e moderni senza perdere identità. Una pizza pensata per chi deve controllare la glicemia, per chi vive sensibilità intestinali, per chi cerca equilibrio o pratica sport, e per chi semplicemente desidera un’alternativa contemporanea senza rinunciare al sapore.
Accanto all’esperienza pratica, Jessica non ha mai abbandonato la sua formazione scientifica. Gli studi in biologia le hanno permesso di comprendere ciò che accade “dietro le quinte” dell’impasto: gli enzimi, le fermentazioni, la struttura degli amidi, l’equilibrio tra nutrienti.
Questa consapevolezza è diventata parte integrante del suo stile: ogni sua creazione è un dialogo riuscito tra scienza e artigianalità, tra tecnica e sensibilità gastronomica.
La Low Carb firmata Sorrentino non rappresenta soltanto una nuova proposta: è una dichiarazione d’intenti, un modo di traghettare nel futuro un’eredità quasi centenaria senza mai recidere il filo che la lega alle sue origini.
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Jessica è oggi una delle voci più interessanti del panorama campano, capace di raccontare la pizza con una profondità che unisce storia, ricerca e intuizione. Il suo lavoro è la prova che la pizzeria italiana, nella sua forma più autentica, può essere un vero laboratorio culturale e innovativo, in grado di parlare al mondo senza perdere il proprio accento.






