Dietro ogni grande pizza non c’è solo farina, acqua e lievito, ma la vita intera di chi la crea. È la filosofia che accompagna Raffaele Balestrieri, pizzaiolo e titolare di Pizzeria Contemporanea a Frattamaggiore (NA), punto di riferimento per chi cerca una pizza gourmet capace di unire tecnica, emozione e identità.
“Non era perfetta – racconta Balestrieri – ma per me era un traguardo. La ricordo per l’emozione, non per il gusto”. Ogni impasto, ogni forno acceso diventa così il simbolo di un percorso iniziato con sacrificio e portato avanti con una passione viscerale.
Fare una buona pizza, spiega, è questione di tecnica. Fare la sua pizza, invece, significa raccontare se stesso: esperienze, ricordi e viaggi che prendono forma nel piatto. È identità, un segno riconoscibile che accompagna ogni creazione.
La Campania è sinonimo di mozzarella e pomodoro, e per Raffaele sono elementi imprescindibili. Anche lontano da casa, basta l’aroma di un latticino fresco o di un pomodoro maturo del Sud per farlo tornare alle sue radici. Non a caso, la mozzarella resta l’elemento intoccabile delle sue pizze, trasformata magari in creme e consistenze diverse, ma mai sostituita.
In laboratorio ogni pizza nasce da un incontro: un viaggio, un ricordo, un ingrediente scoperto quasi per caso. “La pizza è chimica, tecnica e conoscenza – sottolinea – ma serve anche un pizzico di follia“.
Lo stesso approccio ha dato vita alla sua Margherita Switch, reinterpretazione audace della regina delle pizze: stessi ingredienti, ma trasformati in consistenze e cotture nuove. Una sfida accolta con scetticismo, divenuta poi il suo cavallo di battaglia.
Premi e guide non mancano, ma ciò che tocca davvero il cuore del pizzaiolo sono gli occhi che brillano dei clienti. “Quando qualcuno si emoziona davanti a una mia pizza, è lì che sento di aver vinto”.
Ai ragazzi che vogliono intraprendere questo mestiere, Balestrieri insegna prima di tutto la necessità dello studio: farine, idratazioni, fermentazioni. “Non ci sono segreti, solo conoscenza e costanza“. Perché un cliente deve riconoscere una pizza al primo morso, così come si riconosce la mano di un artista.
Ed è proprio questa filosofia che si ritrova nel menù di Contemporanea, un viaggio sensoriale che unisce radici e sperimentazione. Le montanare ai tre ragù trasformano un classico dello street food napoletano in un assaggio narrativo: dal ragù partenopeo al cinghiale con peperone crusco fino al bolognese, ogni boccone è un racconto d’Italia.
Ci sono le pizze simbolo come La Stracciata, con provola di Agerola, prosciutto di San Daniele e sbriciolata di tarallo; l’Oro Nero, dove porcini freschi e tartufo si fondono in un abbraccio elegante; la Marinara Contemporanea, arricchita da alici di Cetara e pecorino romano per un finale dal gusto mediterraneo; la Pistacchiosa, che rilegge l’abbinamento con la mortadella in chiave raffinata.
Ogni ricetta nasce per sorprendere e allo stesso tempo rassicurare, mantenendo quel legame forte con il territorio.
A impreziosire l’offerta, la Tasting Experience: sette portate create personalmente da Raffaele per accompagnare l’ospite in un percorso che sfida la convenzione e reinterpreta la pizza come un opera gastronomica. Ogni piatto è pensato in abbinamento a calici di vini o bollicine, che ne amplificano le sensazioni e completano l’esperienza.
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Perché qui non si parla solo di mangiare, ma di vivere un racconto: un intreccio tra impasto, topping e bevanda che diventa armonia tra un morso e un calice.
Pizzeria Contemporanea è oggi un locale elegante da 50 posti a sedere, simbolo di come l’arte antica della pizza possa rinnovarsi ogni giorno. Tra biga a 48 ore, abbinamenti ricercati e una creatività che non conosce confini, Raffaele Balestrieri continua a scrivere la sua storia: quella di un pizzaiolo che ha fatto della pizza un linguaggio universale, capace di parlare al cuore prima ancora che al palato.






