A cinque anni dall’apertura il ristorante di Carlo Cracco in Galleria a Milano registra perdite spaventose e l'”innovativa” pizza gourmet esce dal menù.
Cinque anni fa, con giudizi spesso non del tutto lusinghieri, aveva avuto un vastissimo risalto mediatico la pizza gourmet di Carlo Cracco nel nuovo locale dello chef stellato e personaggio televisivo in Galleria a Milano. Una pizza molto atipica che aveva fatto storcere il naso a molti sia per la tipologia di pizza, molto creativa ma allo stesso tempo diversa da quella tradizionale, sia per i prezzi decisamente più alti rispetto alla norma.
Una semplice pizza margherita, infatti, costava 22 euro, un prezzo spropositato anche rispetto ai pizzaioli più quotati dello stivale. Un esperimento che nel giro di qualche anno è stato, almeno momentaneamente, accantonato poiché nel menù del lussuoso locale in Galleria non c’è più la pizza.
Un locale, si legge nel quotidiano Leggo, in forte crisi economica che dal 2018, anno di apertura dell’attività, avrebbe accumulato debiti per oltre 4,6 milioni di euro. Il bilancio del ristorante milanese di Cracco che ha evidenziato una crescita del fatturato anno su anno da 3,3 a 4,3 milioni, ha visto però anche i costi della produzione lievitare da 4 a 4,8 milioni. La Felix, società che detiene la proprietà del locale controllata dalla Cracco Investimenti di cui lo chef è amministratore unico, ha debiti complessivi per 7,3 milioni di cui 3,1 milioni verso i fornitori e 3,8 milioni verso le banche.






