È vero che ognuno mantiene i propri personalissimi gusti, ma quando vediamo accostamenti azzardati su quel sacro panetto chiamato pizza, la questione si fa immediatamente seria.
Dagli abbinamenti stravaganti alle riformulazioni del concetto base di pizza, il web restituisce una serie di esperimenti da paura in pieno stile Halloween che, a rigor di logica, non avrebbero il diritto di essere appellati con il sostantivo Pizza.
Il portale di gastronomia internazionale Taste Atlas, restituisce una lista di 46 “condannate” fra le worst pizzas in the world, ossia quelle considerate fra le peggiori al mondo – oseremmo dire “dell’orrore” – sulla base delle stelle assegnate alla pietanza sullo stesso portale. Vi sono incluse pizze con topping più disparati, dagli spaghetti interi alle cozze con il guscio, alternandosi a quelle che si deformano per diventare delle torte farcite all’interno.

Osservando le prime cinque posizioni ci si accorge immediatamente della presenza, al quinto posto, della Pizza Mimosa: il suo nome evoca il fiore dedicato alle donne l’8 marzo e compare nei menu di moltissime pizzerie napoletane in cui nessuno si stupisce di trovarla. Dunque, la sua patria è la stessa della “Capitale della pizza” per eccellenza anche se nel resto d’Italia non è così in voga. Si tratta di una pizza bianca con mozzarella, mais precotto e prosciutto cotto. Le versioni più arcane prevedono anche l’aggiunta di panna da cucina.
Potrebbe venir voglia di storcere il naso, in base ai gusti, ma andando ad approfondire i primi 5 posti della classifica di Taste Atlas, ci si rende conto che al primo posto è riportata un’ardita invenzione del ristorante svedese Tre Kronor, chiamata – impropriamente – Pizza Calskrove, ossia una sorta di pizza contenitore il cui condimento è un hot dog con annesse patatine fritte.
Il secondo meritatissimo posto è occupato dalla candese Pizza Cake, una torta costituita da strati di pizza sovrapposti (dai 3 ai 6), farcita con salame piccante e formaggio e cotta in una tortiera. Al terzo posto, l’americana Pizza Strips, originaria del Rhode Island: una focaccia da panificio, senza formaggi e interamente condita con sola salsa di pomodoro ed erbe, poi tagliata a strisce (da cui il nome).
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Quarto posto per la Pizza Cubana, diffusa non solo a Cuba ma anche a Miami, il cui topping risulta a dir poco sregolato: gli ingredienti sono i più stravaganti, dal prosciutto al chorizo, ai peperoni e poi manzo macinato, lechon asado, aragosta, gamberi, picadillo e banane affettate. Alla base salsa di pomodoro e formaggio (spesso il gouda) misto a mozzarella nella versione di Miami.
Viene da chiedersi, la nostra Pizza Mimosa merita davvero il quinto posto nella classifica delle peggiori pizze al mondo? De Gustibus non est dispuntandum!






