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Pizza del weekend: la margherita 3D di Corrado Scaglione

Pizza del weekend questa settimana approda a Triuggio, territorio di Monza in Lombardia, alla scoperta di una pizza dall’anima napoletana del maestro Corrado Scaglione.

Corrado Scaglione maestro dell’arte bianca amante della tradizione e sopratutto quella della Pizza Napoletana, regala da tempo a Triuggio in piena Brianza, emozioni sensoriali uniche nel suo luogo del cuore: l’Enosteria Lipen dove è possibile godere di una pizza napoletana lavorata con precisione e passione, materia prime di eccellenza ma reinterpretata con tecniche moderne e spirito di innovazione.

“In questi anni anche il mondo pizza risponde con ricette della tradizione evolute ai nuovi palati – dichiara Corrado Scaglione -. La pizza che mi piace proporre è quella di sempre, attingendo alla qualità di materie prime della nostra Italia ma dalle forme più accattivanti e contemporanee, con la scelta di macinati a pietra e farine più tecniche e performanti”.

Corrado Scaglione

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La pizza scelta per questo weekend è la Margherita 3D ovvero, una degustazione di 3 pomodori e 3 mozzarelle oppure la Quater Strac, con una distinzione gustativa di formaggi lombardi. Una pizza nata da una lunga analisi del maestro Scaglione sulle esigenze del consumatore, oggi sempre più attento e preparato, che si appresta alla ricerca e all’assaggio di prodotti nuovi e di qualità.

Impasto napoletano

1kg di farina 00 o 0 – 230/260 W

600 gr di acqua

20gr di sale marino

50 gr di lievito madre in crema ( licoli ), oppure 1 gr di lievito di birra

Con questo quantitativo si otterranno 6 palline circa di 250 gr. Dopo l’impasto e una puntata (riposo in massa) di 4 ore è possibile preparare le palline, lasciandole lievitare per 20 ore a 18-20°.

La difficolta maggiore è quella dei tre tagli che dividono i gusti. Mozzarelle diverse con pomodori diversi riuscire a dividerli con semplicità ma efficacia, senza che i gusti si contaminano tra loro, creando un crescendo di sapori, valorizzandoli tutti nel migliore dei modi.

Topping

Ogni pizza avrà per ogni spicchio: 40 gr di mozzarella di Bufala, 40 gr di provola dei Monti Lattavi affumicata e 40 gr di fior di latte di Agerola, bufala con Piennolo vesuviani, la provola affumicata con il giallo da Serbo Vesuviano e infine, il fior di latte dai Datterini di Gustarosso. Il tutto condito con olio Evo e l’immancabile basilico fresco.

Abbinamento

Una pizza ricca di latticini necessita un vino in grado di “pulire” il palato dalla grassezza e spiccata persistenza degli ingredienti come la bufala e la provola affumicata di importante struttura. Consigliamo per questo motivo l’abbinamento con un calice di bollicine Metodo Classico.

© Riproduzione riservata

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