A San Vito dei Normanni, in provincia di Brindisi, nasce un nuovo modo di far pasticceria. È stato infatti avviato un progetto destinato a ragazzi con disabilità e donne vittime di violenza domestica, ideato dalla cooperativa Includi.
Un’idea progettuale sicuramente pregevole quella appena nata in Puglia, a San Vito dei Normanni: coinvolgere ragazzi con disabilità e donne vittime di violenza domestica nell’arte pasticcera. Uno scambio umano oltre che professionale quello che nasce dentro i laboratori.
Bignè e cornetti divetano una vera e propria terapia: in laboratorio il profumo di dolce si mescola con l’allegria e la dedizione al lavoro, grazie ad uno staff giovane che ha tanto da dare e da ricevere. Sono gli stessi pasticceri a raccontare di come si sia sviluppato un vero e proprio arricchimento umano, e che lo staff di professionisti abbia ricevuto tanto dai ragazzi coinvolti.
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La pasticceria terapeutica ha aperto i battenti alcuni mesi fa a San Vito dei Normanni, da un’idea della Società Cooperativa Sociale Onlus Includi, che opera a Brindisi. Il progetto si sviluppa sulla scia di un’altra realtà di inclusione già sperimentata col ristorante sociale.
Medesimi obiettivi: coinvolgere un numero sempre maggiore di ragazzi, dando loro l’autonomia che li supporti anche nell’autostima e nella soddisfazione personale.






