Paolo Latina, pizzaiolo e responsabile di Anima e Core a Ortigia, ha partecipato a Bakery Masters nell’ambito del Cous Cous Fest.
Durante l’appuntamento del 23 settembre a Casa Electrolux Professional, nello stand di Villetta Faro, ha presentato un padellino aromatico ispirato al cous cous e costruito attorno a ingredienti semplici e vegetali.
Latina ha arricchito l’impasto con quattro spezie: curry, curcuma, cumino e zenzero. Sulla base ha disposto hummus, peperone, melanzana e zucchina saltati in padella, completando la preparazione con cipolla stufata al pepe nero e alloro. Le spezie richiamano i profumi del cous cous, mentre l’hummus e le verdure danno al padellino una componente cremosa e aromatica.

“Ho voluto portare materie prime molto povere ed esaltarle attraverso i sapori – ha spiegato Paolo Latina. -È un padellino semplice, realizzato con verdure di stagione, che vuole richiamare il ricordo di un cous cous vegano”.
La proposta racconta l’idea di pizza di Latina come piatto di cucina, nel quale impasto e ingredienti sono pensati insieme. La scelta di lavorare materie prime quotidiane attraverso cotture, consistenze e spezie riflette la ricerca che porta avanti ad Anima e Core.
Fra pizza e cucina: chi è Paolo Latina
Il percorso professionale di Paolo Latina comincia nel mondo della panificazione. Dopo anni di lavoro tra farine, impasti, lievitazioni e fermentazioni, si avvicina alla cucina e alla banchettistica lavorando al fianco dello zio chef. Dall’incontro tra il sapere del panificatore e quello del cuoco nasce il suo modo di interpretare la pizza: una preparazione gastronomica nella quale impasto e ingredienti concorrono a un unico equilibrio.
LEGGI ANCHE: Pizza Masterclass: il manuale tecnico-didattico di Giulio Borriello per la formazione professionale del pizzaiolo
Anima e Core nasce nel cuore di Ortigia nel 2017 come pizzeria legata alla tradizione napoletana. Latina entra nella squadra nel 2019 e dal 2021 gestisce il locale insieme alla moglie: lui guida impasti e cucina, lei cura la sala e l’accoglienza. La proposta unisce la cultura partenopea alla stagionalità e alla tradizione gastronomica siciliana.






