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Nel 2023 sono nate quasi 4000 nuove pizzerie in Italia

Riparte la voglia di pizza in Italia, i dati dell’anno 2023 registrano che sono nate 3.730 nuove attività con pizza, su un totale di 18.219 nuove attività di ristorazione (il 20% del totale).

Più che una pietanza un vero mito. Tonda, succulenta, fumante, servita in mille varianti, con gli
ingredienti più variegati, da quelli che rispettano la tradizione a quelli esotici ed esuberanti, che
propongono accostamenti di gusto originali, ma riconosciuta dai palati di tutto il mondo, senza remore, come eccellenza culinaria imprescindibile.

L’andamento economico di nuova vitalità, dopo il periodo del primo trimestre 2023 altalenante con una crescita nel numero delle nuove imprese della ristorazione pari al 9% a fronte di un parallelo aumento delle cessazioni (+15%), sembra certificare una normalizzazione della situazione determinatasi dal Covid con una enorme selezione e con un ricambio delle attività.

LEGGI ANCHE: Successo per la pizza, un simbolo italiano che vale 15 miliardi di euro

La pizza è il settore da record in Italia, ad affermarlo è stata un’analisi della Coldiretti, un business di 15 miliardi di euro dove sono almeno 130 mila i lavoratori fissi nel settore, ai quali se ne aggiungono altri 50 mila tra stagionali e quelli del week end.

Ogni giorno solo in Italia si sfornano circa 6 milioni di pizze nelle circa 66mila pizzerie e locali per l’asporto, taglio e trasporto a domicilio, dove si lavorano in termini di ingredienti durante tutto l’anno 250 milioni di chili di farina, 265 milioni di chili di mozzarella, 35 milioni di chili di olio di oliva e 290 milioni di chili di salsa di pomodoro.

La passione per la pizza è diventato un fenomeno mondiale con gli americani che sono i maggiori consumatori con 13 chili a testa mentre gli italiani guidano la classifica in Europa con 7,6 chili all’anno, e staccano spagnoli (4,3), francesi e tedeschi (4,2), britannici (4), belgi (3,8), portoghesi (3,6) e austriaci che, con 3,3 chili di pizza pro capite annui, chiudono questa classifica.

La tutela della pizza conferma la leadership italiana nell’enogastronomia che ha un valore storico e culturale comparabile a quello dei monumenti e opere d’arte. 

© Riproduzione riservata

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