A Milano nasce una nuova startup, Pawi, che sfruttando le grandi potenzialità del food delivery, si pone il duplice obiettivo di dare ai consumatori l’opportunità di consumare pane fresco di qualità e al contempo offre ai forni la possibilità di implementare il proprio business.
Per realizzare questa missione Pawi si è costituita come un vero e proprio network: ordina ai suoi panifici partner due giorni prima il pane e lo consegna nel suo hub a Corso di Porta Vigentina. Il lavoro dei fornai non viene quindi destabilizzato, poiché l’ordine del cliente non arriva direttamente a loro, che dovranno solo realizzare una quantità maggiore di impasto.
Nell’hub Pawi il pane viene fatto di nuovo lievitare, viene precotto e poi conservato fino al momento in cui il cliente, tramite un’app invia un ordine. A questo punto si procede alla cottura e in mezz’ora (nel raggio di 2,5 km dalla sede) viene consegnato a casa appena sfornato, dando la possibilità quindi di evitare di consumare un prodotto di scarsa qualità, magari acquistato al volo in un supermercato, o sostitutivi del pane. Ordinando i clienti possono anche ritirare all’hub scegliendo sempre tra una decina di tipologie di pani diversi, disponibili nei formati da 250 o 500 grammi. L’app consente inoltre di avere la completa tracciabilità del prodotto, di conoscere, ad esempio, il produttore o agli allergeni.
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Attualmente Pawi ha 4 partner: Egalitè, Tone – Bread Lab, GustaMi e Ticozzi che permettono di scegliere tra proposte classiche ma anche più particolari, come Pane allo Campagne (Egalitè) o quella alla carota viola. Tramite l’app è possibile inoltre acquistare una serie di prodotti da abbinare al pane, come oli, salse e marmellate.






