Un’eccellenza gastronomica del territorio toscano come i Cantuccini ora ha un Consorzio.
A costituirlo 21 le aziende dolciarie toscane consorziate, tutte produttrici autorizzate Igp, che hanno deliberato per atto pubblico lo scioglimento dell’Associazione e subito dopo la costituzione del Consorzio di tutela, “che – spiega una nota – porta lo stesso nome e logo, ormai apprezzato e conosciuto ovunque: Assocantuccini“.
L’assemblea dei consorziati ha poi votato per l’elezione del nuovo cda cui è seguita la nomina del presidente, Daniele Scapigliati, e del vice Presidente, Giovanni Belli. Fanno parte del cda anche Andrea Corsini, Federico Ghirelli e Cristiano Fancelli.
Un successo importante per una delle eccellenze gastronomiche toscane, amate in tutte il mondo. L’origine dei cantucci risale almeno al XVI secolo, il cui nome sembra derivare da “cantellus”, in latino “pezzo o fetta di pane”, una galletta salata che già i soldati romani consumavano durante le campagne militari. L’Accademia della Crusca a fine ‘600 dà la prima definizione di “cantuccio”: “biscotto a fette, di fior di farina, con zucchero e chiara d’uovo”.
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Nel 2011 nasce l’associazione di produttori per ottenere il riconoscimento di Indicazione Geografica Protetta Igp.
Il cantuccio si presenta come un biscotto oblungo di circa dieci centimetri, la cui forma deriva dal taglio in diagonale. L’impasto prevede farina bianca, poco lievito, miele, zucchero, uova e burro e alla fine l’aggiunta di mandorle secche rigorosamente con la buccia.






