Grande successo di pubblico per Festival di Napoli in Tour che si è svolto domenica 8 giugno a Guardea (Terni) in occasione della kermesse “Guardea Pizza Fest”, organizzata dal Comitato festeggiamenti Guardea – Winter /Summer, dall’APP Associazione Accademia Partenopea – Non solo Pizza – Festival delle Culture e per il Festival di Napoli in Tour coordinato dall’A.N.I.A. – Associazione Nazionale Italiana Artisti, presieduta e con la direzione artistica del Maestro Massimo Abbate, in collaborazione con la project manager Maria Rosa Borsetti.
L’evento ha proposto la “vera” pizza napoletana e l’alta pasticceria partenopea con l’attenta supervisione di Salvatore Manna, presidente dell’Associazione dei Pizzaioli Partenopei.
Il Festival di Napoli in Tour ha coinvolto finalisti e vincitori delle passate edizioni del Festival di Napoli, che nel 2025 ha festeggiato la 10.ma edizione, gli artisti si sono esibiti tra i numerosi applausi del grande pubblico che ha occupato il vasto parterre del palco allestito per l’evento.
Soddisfatto anche il Dott. Lattanzi, Sindaco di Guardea, il cui intento è stato celebrare l’eccellenza dell’arte della pizza napoletana e della musica partenopea, creando un evento culturale e gastronomico per la valorizzazione delle tradizioni di Napoli, integrandole nel suggestivo contesto umbro, nel piccolo borgo di Guardea. Un apporto importante è stato rappresentato concretamente dal Comitato della Pro Loco.
Mentre la kermesse musicale è aperta da uno strepitoso Lino Galiero, uno dei vincitori del Festival di Napoli, che rompe il silenzio con una cover di Sal da Vinci, “Rossetto e caffè”. Il pubblico già balla e si commuove con la sua interpretazione di un classico della canzone “Malaffemmena”, scritta da Toto’ ed dal papà di Massimo Abbate, il grande interprete Mario Abbate, come ricorda lo stesso Lino Galiero dal palco.
Il palco si infuoca con la bella e sensuale Lina Maddaloni e le sue versioni dance di “Andamento lento” di Tullio De Piscopo, e la mitica “Tammuriata nera dance”, dopo aver esordito con la canzone vincitrice del Festival di Napoli 2024 “Nammurat senza dimane”.
Non poteva mancare ad un appuntamento sulla musica napoletana un genere più al passo con i tempi, il rap stile Geolier, introdotto da Emme 22 che per ricordare l’imminente vittoria del Napoli si presenta indossando una maglia della squadra del cuore: il Napoli. Si esibisce con “”, da lui scritta e prodotta da Romy.
Un momento di riflessione si ha con Iuna e la meravigliosa interpretazione della canzone sull’anoressia, “Fino all’osso”, e sempre cantando un brano su un dramma sociale interpretando “Figle da tempesta” ed elencando le vittime della violenza, la cantante riceve applausi calorosi con il consenso del pubblico.
È poi la volta di Jack Langerotti con i brani “Corro addu te”, e “Oi ni”, un inedito caratterizzato da ricerca e studio, ed il giovane cantante riceve i complimenti del maestro Abbate prima di lasciare il palco.
LEGGI ANCHE: Il percorso di Michele Pascarella, da Napoli a Londra, tra impasti autodidatti, identità e semplicità consapevole
Lo spettacolo termina sulle note della canzone “La città e Pulecenella” cantata da tutti gli artisti con una esibizione corale, mentre la presentatrice Enza Guadagni ed il maestro Massimo Abbate hanno voluto ricordare, come enunciato nella lettura introduttiva dello spettacolo, quanto la città di Napoli, il suo popolo, tradizioni e peculiarità della cultura partenopea, siano profondamente simbolo non solo della città, ma di tutta l’Italia.







