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Morta la titolare della pizzeria Le Vignole, nota per le sue iniziative solidali

Una vita spesa alla sua più grande passione, la pizza quella di Giovanna Pedretti patron della pizzeria Le Vignole a Lodi. Una notizia che ha scosso tutti, soprattutto dopo la sua presa di posizione in una recensione a difesa di disabili e gay.

La pizzeria Le Vignole, oltre ad essere nota per le sue succulente creazioni, ultimamente era stata al centro della cronaca a causa di una recensione omofoba e contro i disabili lasciata da un cliente su Google, al quale la gentile proprietaria Giovanna Pedretti aveva risposto. In tanti l’avevano elogiata per la sua risposta. Qualcuno aveva poi espresso dubbi sull’autenticità del messaggio.

La recensione, che risalirebbe alla scorsa estate, sarebbe stata poi cancellata ma la donna avrebbe tenuto lo screenshot con la critica e la sua risposta per poi pubblicarla, pochi giorni fa, sulla pagina Facebook della pizzeria. “Ci tenevo a farle presente che il nostro locale è aperto a tutti e i requisiti che chiediamo ai nostri ospiti sono l’educazione e il rispetto verso ognuno. Le sue parole di disprezzo verso ospiti che non mi sembra vi abbiano importunato  – aveva scritto la titolare della pizzeria  – mi sembrano una cattiveria gratuita e alquanto sgradevole. Ci tengo inoltre a sottolineare che non è passato inosservato il suo sguardo infastidito anche verso un ragazzo in carrozzina… Detto ciò, a fronte di queste bassezze umane e di pessimo gusto… credo che il nostro locale non faccia per lei. Non selezioniamo i nostri clienti in base all’orientamento sessuale e men che meno la disabilità. Le chiedo gentilmente di non tornare da noi a meno che non ritrovi in sé i requisiti umani che nel suo atteggiamento sono mancati”. In seguito al clamore mediatico, alcuni utenti dei social network avevano ipotizzato che potesse trattarsi di “un’operazione di marketing spacciata per eroica difesa di gay e disabili.”

Dalle prime informazioni lasciate trapelare dagli inquirenti, sembrerebbe trattarsi di un gesto estremo anche se secondo quanto raccolto dal procuratore di Lodi Maurizio Romanelli che sta coordinando le indagini, non sarebbero stati trovati biglietti d’addio scritti dalla donna.

La sua pizzeria dal 2020 promuoveva diverse iniziative di solidarietà come la pizza sospesa per persone povere e anche disabili. “Venerdì scorso avevo telefonato in diretta a Giovanna per commentare insieme i servizi anche al telegiornale sulla sua storia e sulla sua risposta al cliente. Era contentissima, felice di aver fatto la cosa giusta rispondendo per le rime a una recensione del genere. Poi abbiamo saputo anche dei commenti negativi. Io l’avevo rassicurata: ‘Giò sappiamo tutti che sei in buona fede’. Era una persona forte e una gran lavoratrice. Sono veramente scosso”, ha dichiarato al Corriere un amico della donna. 

© Riproduzione riservata

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