La storica insegna napoletana celebra ottant’anni di attività e di impresa orgogliosamente familiare. Da quattro generazioni, i Piccirillo sono sinonimo di pizza fritta a Napoli.
Una storia che inizia nell’aprile del 1945, quando Anna Manfredi, nonna di Vincenzo Piccirillo, detta “la Masardona”, cucinava pizze fritte per strada, fuori dalla porta di casa, a pochi passi dalla stazione ferroviaria. È lì che ancora oggi si trova l’Antica Friggitoria Masardona, la prima e storica sede.
A raccogliere il suo testimone furono la nuora Carmela Pintauro e il figlio Salvatore Piccirillo, genitori di Enzo, che tra il 1975 e il 1980 trasformarono un deposito di loro proprietà nell’attuale sede storica, portando la pizza fritta da una dimensione domestica a una vera attività commerciale. Con la terza generazione, quella di Enzo Piccirillo, Masardona compie un passo decisivo verso la notorietà: a partire dagli anni 2000, grazie alle collaborazioni con chef stellati, Enzo rivaluta la pizza fritta, elevandola da specialità di quartiere a eccellenza gastronomica riconosciuta in tutta Napoli e oltre.
L’evoluzione continua con la quarta generazione: il 25 marzo 2018, il primo figlio di Enzo, Salvatore Piccirillo, apre la sede di Piazza Vittoria, nel cuore di Napoli, segnando l’ingresso di Masardona nel mondo degli eventi e del catering. A settembre 2020, il fratello Cristiano Piccirillo inaugura la sede di Roma, introducendo nel menù la pizza napoletana al forno accanto alla storica pizza fritta.
Con questa nuova generazione, il brand si afferma su scala internazionale, portando la sua tradizione a eventi di prestigio come il G7 a Napoli, le celebrazioni di Giorgio Armani, le manifestazioni di Mercedes, l’Open di Golf di Monza, Gastronomika nel 2014 e il Food Truck Park a Riyadh nel 2023.
Oggi, dopo ottant’anni, Masardona continua a rappresentare l’eccellenza della pizza fritta napoletana, dimostrando che passione, qualità e rispetto delle proprie radici possono trasformare un semplice disco di pasta fritta in un’icona gastronomica senza tempo.
L’operazione di rebranding introduce anche un sistema iconografico ispirato alle carte da gioco napoletane, reinterpretate con un’estetica contemporanea. Gli elementi rappresentativi del brand e una serie di pattern con linee gestuali richiamano la manualità della lavorazione artigianale.
“Il risultato è un’identità più forte e distintiva, in grado di farsi riconoscere al primo sguardo, che proietta Masardona verso il futuro della ristorazione senza alterare il legame con la sua storia. Un’evoluzione visiva e concettuale che celebra la sua autenticità e il valore di una tradizione che continua a conquistare generazioni di appassionati del gusto” dichiara Germano Albano, co-founder e Project Manager di Bread And Network.
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Il restyling del logo è un’evoluzione strategica per migliorare equilibrio, leggibilità e riconoscibilità del brand, mantenendo intatta l’essenza di un’icona della pizza fritta napoletana. Il nuovo lettering è stato reso più armonioso e compatto, con una riduzione dell’inclinazione e una maggiore leggibilità delle lettere, mentre la palette cromatica vede protagonista un blu più chiaro e vibrante, ispirato al mare e al cielo di Napoli. Il payoff “La Pizza Fritta dal 1945” diventa parte integrante dell’identità del marchio, evidenziando il ruolo di Masardona come punto di riferimento della tradizione gastronomica partenopea.






