C’è un rumore che a Milano non si sentiva da tempo: quello del mattarello che scivola veloce su un impasto leggero come l’aria.
È il suono della tradizione romana che incontra l’avanguardia, e porta la firma di Luca Pezzetta, uno dei lievitisti più influenti d’Italia.
Dopo il successo di Clementina a Fiumicino e l’esperienza con Ippolito Osteria, Pezzetta approda nel cuore pulsante di Isola con Futura Pizzeria Romana, un manifesto d’identità più che un semplice format.
“Fare una pizza romana a Milano non è una moda, è una dichiarazione di intenti”, racconta Pezzetta.
Un impasto da 160 grammi, sottilissimo, steso a mattarello e cotto in forno artigianale. La croccantezza che rompe il silenzio, la leggerezza che conquista: Futura è la sua idea di pizza popolare e contemporanea, quella che parla al quartiere ma pensa in grande, con lo sguardo lucido di chi ha già riscritto le regole del gioco.
A fare la differenza non è la ricetta, ma la visione. Pezzetta ha costruito il suo linguaggio attraverso gli impasti: precisi, vivi, capaci di respirare. Il risultato è una pizza che non cede mai, che racconta – nel morso sottile e deciso – la competenza di chi lavora sulla fermentazione naturale come fosse un atto di artigianato emotivo.
Nel menu convivono le tonde popolari e le iconiche: dalla Capricciosa di Mare – pomodoro, mozzarella a crudo, prosciutto di pesce e carciofi alla giudia – alla Pomodoro, Burro e Parmigiano, omaggio colto ai fratelli Cerea di Da Vittorio.
Poi i fritti d’autore, veri esercizi di stile: supplì all’ossobuco, alla scarola, e crocchette profumate d’arancia e mortadella. Ogni piatto è un frammento di memoria romana rivisitato con il linguaggio della sperimentazione, in equilibrio tra rigore e ironia, tra sapienza tecnica e cuore di bottega.
Il locale, disegnato dallo studio milanese Antitetico, è un teatro del gesto. Acciaio, marmo e legno di ciliegio raccontano l’Italia che sa ancora progettare il futuro partendo dalle mani. Al centro, non a caso, il laboratorio: la cucina, il forno e la postazione cocktail, un unico corpo pulsante che rende visibile l’atto creativo.
La carta dei vini è dinamica, istintiva, fatta per chi ama sperimentare: cinquanta etichette tra biodinamici, naturali e grandi classici, con un confronto interessante tra Franciacorta e Oltrepò Pavese.
I dessert, dal Pain au chocolat con zabaione al panettone artigianale a lievito madre, completano il percorso con la stessa coerenza che caratterizza tutto l’universo Pezzetta.
Classe 1989, Luca Pezzetta è un artigiano della fermentazione e un narratore della materia. Nato a Marino, cresciuto a Fiumicino, terza generazione di pizzaioli, ha imparato che la tradizione si onora solo se si ha il coraggio di trasformarla.
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Dopo gli anni romani tra Bonci, Birra del Borgo e Clementina, oggi porta nel capoluogo lombardo una nuova grammatica della pizza: colta, concreta e piena di anima.
“Futura è una pizzeria di quartiere, ma con un’anima grande quanto una città”, dice lui. E nel suo sguardo si legge la convinzione di chi ha scelto di scrivere il futuro partendo dal forno.






