Si avvicina l’Otto marzo, una ricorrenza che si ama festeggiare fuori casa. L’occasione per celebrare la femminilità ed importanti conquiste sociali. Cenando con le amiche e gustando una pizza in limited edition. E come da tradizione le pizzerie della Capitale non mancheranno di rendere speciale questa serata.
Facciamo un excursus tra i nomi più rappresentativi della scena romana carpendone in anteprima i segreti e anche investigando se sussistono differenze fra uomo e donna davanti a uno spicchio.
Il tour parte da Fornace Stella & Muscas. Qui la tonda romana incontra la napoletana contemporanea. Una pizzeria di quartiere che grazie al suo incessante lavoro, all’insegna della creatività più sfrenata, sta conquistando i romani. In cabina di pilotaggio Alessio Muscas che forte di un’esperienza decennale ha portato il suo talento e la sua visione innovativa in questo nuovo locale proponendo una doppia offerta valorizzando entrambe le tradizioni con impasti studiati ad hoc e topping creativi.

“Negli anni ho notato un affluente flusso di donne festeggiare in pizzeria, essendo un luogo di ritrovo, unione e felicità – spiega Alessio Muscas – Quando si siedono nel mio locale preferiscono essere più leggere e concedersi magari un dolce alla conclusione della cena. Sono anche molto attente alla cottura e alla digeribilità dell’impasto. Per rappresentare meglio la femminilità a tavola ho ideato una pizza che ho voluto chiamare “W l’8 marzo“, per il richiamo esplicito alla mimosa. Base bianca con fiordilatte in cottura e in uscita crema di asparagi, punte di asparagi, uovo a mimosa e fonduta di parmigiano reggiano. L’invito è a provare questa creazione brindando con un buon calice di vino che, nelle scelte femminili, supera di gran lunga la birra come pairing con la pizza”.
È la voglia di divertirsi e di trascorrere una giornata fuori dall’ordinario a motivare la cena fuori casa. Ne è convinto David Boncompagni, l’estroso chef e pizzaiolo di Slice of Capanno, la pizzeria di riferimento per il litorale romano. Situata a Ostia, nasce per offrire un’esperienza gastronomica centrata sulla pizza romana contemporanea, accompagnata da cocktail artigianali. Alla base del menu di Slice, un impasto leggero e digeribile con un prefermento poolish e una lievitazione a temperatura controllata tra le 38 e le 42 ore.

“Le donne preferiscono festeggiare questa ricorrenza fuori casa perché è una giornata sinonimo di libertà, di spensieratezza – afferma David Boncompagni – Si sceglie la pizzeria perché è un posto accogliente dove ci si riunisce e poi perchè oramai si sa, la pizza rende felici. A questa ricorrenza ho pensato di dedicare una pizza dolce, Mimosa, simbolo per eccellenza di forza e femminilità. Un impasto dolce con ananas candito, namelaka al cioccolato bianco, crema chantilly, ananas in osmosi al liquore e panna. L’effetto del dessert è realizzato con lo stesso impasto. La mimosa, tra l’altro, è infatti una torta a cui sono particolarmente legato, originario di Rieti, città nativa di mio padre”.
Sulle abitudini delle donne in pizzeria Boncompagni non ha dubbi: “Sono più attente alla linea e alla salute, quindi tendono a preferire dei topping e degli impasti più leggeri e sani. Sono molto esigenti sia per la cottura che per l’aspetto estetico, essendo, giustamente, amanti del bello”. E sul brindisi? “Slice – continua Boncompagni – è una pizzeria che punta molto su l’abbinamento con i cocktail e non posso che confermare che è il modo migliore per festeggiare e brindare a questa festa. Il drink è una bevanda versatile, scelta in base al proprio gusto, spesso nel caso delle ragazze, vicino a note profumate e accattivanti”.
Anche la pizza in teglia non può non omaggiare l’8 marzo. A spiegarlo Valerio Esse, lo chef metà romano e metà pugliese, che a fine 2022 nel quartiere Trionfale, ha aperto Lina. Un luogo in cui sentirsi a proprio agio, senza formalismi, dove godere del piacere di una pizza che mira a raccontare in ogni morso la propria iconica identità.

“La pizzeria, specialmente da noi – sottolinea Esse – è un ambiente molto conviviale, leggero, poco impegnativo e dove si lascia grande spazio alla socialità, semplice anche da organizzare come appuntamento con le amiche, essendo un concetto gastronomico molto accessibile, e deve rimanere tale. In questa occasione, abbiamo scelto di dedicare alle donne una pizza speciale vegetale: ‘Fiocco rosa’. Battuto di rapa rossa affumicata, yogurt di capra, marzolino stagionato e insalatina di rapa cruda marinata. Perchè? In primis per il colore, per antonomasia il rosa, ma anche nella scelta degli ingredienti molto dolci e amabili dalle donne”.
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“Non solo, per la loro propensione a preferire proposte vegetariane e spesso anche senza lattosio. Direi che solitamente prediligono pizze vegetali, più delicate, con ingredienti spesso crudi. Si differenziano dagli uomini che scelgono topping più grassi, mentre le ragazze decisamente più leggeri e freschi, e sono sicuramente più attente al gusto ma soprattutto alla digeribilità. Lo chiedono da una parte per un interesse salutistico ed estetico ma sono in genere più attente alle tecniche di cottura e all’impasto, rispetto alla controparte maschile che guarda più ai topping. Per suggellare questa occasione la birra per noi rappresenta il momento conviviale leggero. In particolare consigliamo la Pils di ‘La Villana’, bionda molto scelta e amata dalle donne. Chiara con un finale fruttato e non troppo luppolato/amaro, risulta amabile e si sposa bene con la pizza scelta per l’8 marzo”.
E sul tema non può mancare il punto di vista della celebre e premiatissima pizzaiola campana Roberta Esposito che ha di recente aperto nella Capitale, Marita: “Credo che l’8 marzo sia una scusa per prendersi una giornata per se stesse e abdicare dalle mansioni quotidiane. Poi la pizza, si sa, è il cibo più goloso che esista, quindi perché non concedersene una per festeggiare la propria giornata? In più la pizzeria ora sta assumendo la stessa dignità della ristorazione, anche in termini di ricercatezza nei topping, negli ingredienti, negli impasti, diventando spesso una vera e propria esperienza gourmet”.

“La mia pizza è donna, infatti ho fortemente voluto che il nome del mio locale romano finisse in “a” così da celebrarla ogni giorno. Tra tutte le pizze la Margherita è sicuramente quella che meglio ci rappresenta perché, diciamo la verità, in fondo noi donne siamo tutte fan della Margherita, forse perché è la più sincera di tutte e poi perché porta un nome femminile. Le donne sono sicuramente quelle che prediligono i gusti classici, come Marinara e Margherita, ma sono anche quelle che osano di più, scegliendo spesso anche pizze fuori menù, dal topping più particolare. Quindi direi che in pizzeria sono totalmente imprevedibili. E come pairing inizierei da una bella bolla di buon augurio, proseguendo con un abbinamento pizza-cocktail”.







