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Le motivazioni del riconoscimento della pizza napoletana patrimonio dell’UNESCO

La pizza napoletana nel 2017 è stata ufficialmente riconosciuta patrimonio culturale immateriale dell’umanità dall’UNESCO. Scopriamo le motivazioni.

La pizza napoletana, oltre ad essere amata in tutto il mondo, nel 2017 è stata ufficialmente riconosciuta patrimonio culturale immateriale dell’umanità dall’UNESCO. A spiegare le motivazioni che hanno portato al riconoscimento in un articolo di oggi è stato “Il Mattino”, il quotidiano più noto della città partenopea.

La prima motivazione che ha portato al prestigioso riconoscimento, scrive il quotidiano, riguarda l’arte culinaria la cui storia risale al XVIII secolo, quando fu introdotta per la prima volta nella città da alcuni cuochi partenopei che lavoravano per la nobiltà. La pizza napoletana è stata poi in grado di attraversare i secoli mantenendo intatte le sue caratteristiche e la sua tradizione. Il suo segreto sta nell’utilizzo di ingredienti di alta qualità, come il pomodoro San Marzano, la mozzarella di bufala campana DOP e l’olio extravergine d’oliva. Ma la pizza napoletana non è solo un piatto delizioso, rappresenta anche un’arte. La sua lavorazione richiede una grande abilità da parte del pizzaiolo, che deve essere in grado di impastarla con la giusta quantità di farina e acqua, e poi farla lievitare per diverse ore. Una volta stesa, viene quindi condita con i migliori ingredienti e cotta in un forno a legna ad alta temperatura per pochi minuti. La sua forma caratteristica, con i bordi alti e gonfi, è il risultato di questa lavorazione artigianale.

Un riconoscimento, si legge nell’articolo, che ha sottolineato l’importanza della pizza napoletana come elemento di identità culturale della città di Napoli. Un’arte antica, tramandata di generazione in generazione, che rappresenta l’essenza della tradizione culinaria partenopea. La pizza napoletana come patrimonio dell’UNESCO certifica un prodotto alimentare di alta qualità che ha contribuito a preservare l’artigianalità della lavorazione della pietanza e la sua qualità, garantendo così la tutela di una tradizione culinaria unica e preziosa.

Il riconoscimento dell’UNESCO, scrive infine Il Mattino, ha anche una connotazione sociale poiché la pizza napoletana è a tutti gli effetti un’esperienza sociale che unisce le persone intorno ad un tavolo, creando un’atmosfera conviviale e amichevole. La pizza napoletana, infatti, viene associata alla tradizione italiana della famiglia e dell’amicizia che si riuniscono per godersi il cibo in compagnia. Da qui il tipico invito: “Vediamoci per una pizza”.

© Riproduzione riservata

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