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L’arte del “torrone dei morti”, un morbido lingotto di cioccolato de Carraturo a Porta Capuana

Il “torrone dei morti” è un dolce tipico della pasticceria napoletana, preparato in occasione della festività di Ognissanti e della commemorazione dei defunti. A parlarne una delle pasticcerie più antiche e famose di Napoli. 

La pasticceria napoletana è una vera e propria forma d’arte, patrimonio della storia e della tradizione della città. Ogni dolce della tradizione partenopea riporta alla mente ricordi legati all’infanzia, a momenti di vita vissuti, a quelli legati alle festività pasquali e natalizie; dagli amati struffoli alla pastiera, dalle chiacchiere alle le sfogliatelle ricce e frolle, la zeppola di San Giuseppe, il classico babà e lo sfizioso torrone dei morti.

La Pasticceria Carraturo a Porta Capuana oltre ad essere una delle più famose di Napoli, detiene il titolo di custode della pura e autentica espressione di tradizione e alta qualità della pasticceria napoletana, in tutte le sue molteplici declinazioni. Una realtà che dal 1837 regala ai cittadini di Napoli e ai clienti di tutto il mondo sensazioni gustative uniche.

La sua storia è indissolubilmente legata alla figura di Pietro Carraturo, un giovane contadino dalla grande intraprendenza come si evince dall’episodio che ha rivoluzionato la sua vita. Pietro dal cuore generoso, aiutò un carretto finito in un fosso che era solito portare la legna ad un forno di Napoli. Il carrettiere come ricompensa gli offrì un passaggio alla città promettendogli un lavoro in una pasticceria.

Da qui la sua esperienza nel mondo della pasticceria diventò linfa vitale della sua arte tramandata da generazioni in generazioni. Pietro Carraturo nel 1837 aprì inizialmente una bottega artigiana in via della Maddalena, poi si trasferì sotto l’arco di Porta Capuana al civico 10, zona secondo alcune fonti, simbolo della nascita della tanto amata sfogliatella in versione frolla.

Nel 1904 con Vincenzo Carraturo la bottega si trasferì dall’arco di Porta Capuana all’attuale sede in via Casanova, 97.

Rispetto della tradizione, autenticità e ricerca delle materie prime d’eccellenza sono i principi cardini su cui poggia la storia della Pasticceria Carraturo a Porta Capuana; un luogo dove è possibile percorrere un goloso viaggio gastronomico tra il tripudio dei profumi inebrianti e i sapori avvolgenti dell’inimitabile pasticceria napoletana.

Fin dalla sua apertura è riuscita a catturare l’attenzione dei palati più esigenti grazie ad un’ampia offerta gastronomica, selezionata e fedele, a quelli che rappresentano le leccornie di ogni festa e non solo. A partire dalla pastiera, i roccocò, le chiacchere, i savoiardi, le zeppole, i babà, la sfogliatella in versione frolla e riccia punto di forza della Pasticceria Carraturo a Porta Capuana e il torrone dei morti realizzato esclusivamente, come tutte le sue preparazioni, con materie prime freschissime nel pieno rispetto dei tempi di cottura, di raffreddamento e di riposo.

Una vera opera d’arte quest’ultimo, diverso dal classico torrone duro e caramellato, visibile già a partire da ottobre nelle scintillanti vetrine di Napoli; pronto per essere gustato e regalati nei giorni che vanno dal 31 ottobre al 2 novembre in occasione della Festa di Tutti i Santi e quella dei Morti.

La pasticceria a Napoli inizia a novembre proprio con il torrone e finisce durante il periodo pasquale. Il torrone, che in tutta Italia si mangia a dicembre per Natale, a Napoli viene prodotto e gustato già a partire da ottobre. La produzione è destinata non solo al torrone classico ma anche al noto “torrone dei morti” che si differenzia per consistenza e forma: un blocco di cioccolato da tagliare a fette presente in vari gusti come nocciola, gianduia, pistacchio e al cioccolato fondente” ha dichiarato Ulderico Carraturo, titolare della storica e unica sede della pasticceria Carraturo a Porta Capuana insieme al fratello Alessandro.

Si tratta di un morbido lingotto di cremoso cioccolato con nocciole o altri tipi di frutta secca e racchiuso da una calotta fondente. Viene chiamato anche ‘O Murticciell’, il cui nome probabilmente deriva dalla tipica forma di cassa utilizzata nel trasporto dei congiunti passati a miglior vita. Una prelibatezza, servita a fette, pronta per avvolgere con i suoi sapori decisi e le diverse consistenze il palato di chi si appresta all’assaggio.

Se il torrone è un dolce tradizionalmente associato alle festività natalizie, tuttavia il torrone dei morti a Napoli, è correlato da un’usanza davvero speciale: regalarlo il 1 novembre.

Una tradizione carica di valori e principi legata da sempre al rispetto per le materie prime usate e per l’amore in tutte le sue forme. La prima spiegazione è legata all’abbondanza di dolci durante il periodo natalizio; infatti, per evitare che il torrone si perdesse tra le numerose delizie natalizie, la sua produzione è stata anticipata a novembre per godere a pieno della sua bontà.

Ma non solo, nella cultura partenopea se un fidanzato porta del torrone a casa dei suoi futuri suoceri, dimostra un impegno serio nei confronti della sua amata. Ed è così che il 1 novembre il torrone viene donato a chi si vuole bene o si considera un vero amico.

Tanta arte e passione, rispetto della tradizione e maestria che si traduce all’interno della Pasticceria Carraturo a Porta Capuana nella creazione anche di un’altra chicca: il torrone al pepe.

Nell’autentica tradizione della produzione del torrone amiamo realizzare quello che si chiama il salamino al pepe, ovvero un torrone bianco classico impreziosito dall’aggiunta di pepe, capace di regalare una nota aromatica intensa e leggermente piccante. Una ricetta antica che portiamo avanti nella sua promozione, rivolta ai pochi affezionati ma che si è rivelata molto apprezzata anche dalle nuove generazioni”.

Semplicità e tanto amore per il territorio sono gli ingredienti che rendono unica la realtà come quella della famiglia Carraturo, meta perfetta per coloro che amano gustare le prelibatezze dell’autentica pasticceria napoletana. Tutti sono alla ricerca del nuovo e dell’esclusivo, la nostra vera innovazione invece è quella di rispettare le tradizioni e la sua arte” queste le parole di Ulderico Carraturo che insieme al fratello Alessandro hanno portato in auge il nome dell’azienda di famiglia.

Pasticceria Carraturo
Via Casanova, 97 angolo C.so Garibaldi, 113
UNICA SEDE Napoli, Campania
Tel.
081 554 5364
www.carraturo.it

© Riproduzione riservata

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