C’è un nuovo indirizzo del gusto nel cuore di Napoli, angolo Piazza Carità, dove il profumo del passato incontra l’energia del presente. Si chiama “Al Ruotino” ed è molto più di una semplice pizzeria: è un viaggio nel tempo, un ritorno alle radici domestiche della pizza, servita in un ambiente che omaggia l’Italia degli anni Cinquanta e Sessanta.
Un progetto che unisce ricordi, design e sapore, nato dalla visione di Luigi Seccia, classe 1998, giovane imprenditore con una solida eredità familiare nel mondo della pasticceria e panificazione partenopea.
“Al Ruotino” celebra una tradizione antica quanto autentica: la pizza nel ruoto, nata nelle cucine domestiche e nei panifici del secondo dopoguerra, quando si usava cuocere l’impasto del pane avanzato in piccoli ruoti di alluminio, conditi con ingredienti semplici e saporiti. Un gesto familiare, conviviale, che oggi rivive con una nuova veste. Ed è proprio da una tradizione familiare di Luigi, il proprietario, che nasce quest’intuizione: la mamma ogni venerdì preparava le pizze a casa nel classico “ruoto” per tutta la famiglia.
Da “Al Ruotino” la pizza viene cotta e servita direttamente nel classico ruoto d’alluminio, croccante ai bordi e soffice all’interno, grazie a un processo di lavorazione artigianale e doppia cottura ad alte temperature.
Il cuore del menu è ovviamente la pizza, declinata in versioni classiche ma anche creative, con un occhio sempre attento alla qualità e alla genuinità. Emblematica in questo senso è la pizza signature “Al Ruotino”, con pomodoro, salame piccante, miele piccante artigianale e stracciata di bufala. Un connubio audace nato da un ricordo personale di Luigi durante un viaggio a New York, dove assaggiò per la prima volta la classica “pepperoni pizza” americana servita con miele. Da quell’esperienza è nata una reinterpretazione partenopea, che unisce il calore della tradizione alla curiosità del gusto contemporaneo.
Nel menu trovano spazio anche proposte come la “Quasi parmigiana”, con melanzane a funghetto e stracciata, la “Genovese”, con sugo genovese tradizionale e scaglie di pecorino romano DOP e non mancano le classiche intramontabili: Margherita, Marinara, Cosacca, Napoli.
A completare l’offerta ci sono antipasti della tradizione: crocchè, montanare, parmigiana di melanzane e dolci tipici come il babà che arriva direttamente dalla pasticceria di famiglia e il tiramisù, preparato direttamente dalla fidanzata di Luigi e che ha già conquistato tantissimi clienti.
Già dall’ingresso di “Al Ruotino”, ci si sente trasportati in un’altra epoca. Gli arredi e le atmosfere rievocano l’Italia del boom economico, tra poltroncine capitonné, metallo cromato, specchiere maxi e pavimenti effetto graniglia. Ogni elemento parla degli anni in cui il nostro Paese scopriva la modernità con ottimismo e leggerezza: dai giradischi ai televisori vintage, tutto concorre a creare un’esperienza immersiva e nostalgica.
Un ambiente familiare e accogliente, che coniuga estetica e comfort, con un tocco da “American diner” partenopeo: si può infatti mangiare al bancone o accomodarsi in una delle due sale del locale.
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Il locale è aperto tutti i giorni, sia a pranzo che a cena, con orario continuato, per offrire un’esperienza senza interruzioni. È il classico esempio di format “all day”, pensato per accogliere in ogni momento della giornata chi ha voglia di una pausa gustosa, di un pranzo informale o di una cena conviviale.
In un mondo che corre veloce, “Al Ruotino” invita a rallentare, sedersi, condividere, per riscoprire il gusto autentico di casa.







