Indiscussa regina del Made in Italy, la pizza si conferma una delle ricette più amate al mondo, con un fatturato di oltre 15 miliardi di euro l’anno e una produzione di 2,7 miliardi di pizze solo in Italia.
La pizza è molto più di un semplice piatto è un simbolo della cultura italiana, della convivialità e del saper fare. Le sue origini antiche, la sua varietà di forme e sapori, la sua diffusione in tutto il mondo la rendono un patrimonio inestimabile da preservare e valorizzare. La pizza, se preparata con ingredienti di qualità, può essere un piatto sano e nutriente. La farina fornisce carboidrati, la mozzarella proteine e calcio, il pomodoro vitamine e sali minerali. L’olio extravergine d’oliva aggiunge grassi monoinsaturi benefici per la salute.
La Margherita resta la pizza più consumata, con gli americani che si confermano i maggiori consumatori a livello globale (13 chili a testa). In Europa, gli italiani svettano con 7,8 chili all’anno, seguiti da spagnoli, francesi, tedeschi, britannici, belgi, portoghesi e austriaci.
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Nel 2023, in Italia, sono stati ordinati quasi 5,5 milioni di chili di pizza a domicilio, per un totale di oltre 5.800 chilometri. Le pizze più richieste sono state la Margherita, la Diavola e la Capricciosa, ma cresce anche la richiesta di pizze innovative come quelle con wurstel, salsiccia, prosciutto o vegetariane.
L’International Pizza Day è un’occasione per assaggiare diverse proposte, dalla versione gourmet a quella più tradizionale, dalle pizze classiche a quelle più curiose, come il cubo di pizza ripieno di Amatriciana di Mauro Pedone o la Margherita di Diego Vitagliano, il pizzaiolo n.1 al mondo per la 50 Top Pizza World 2023.





