A Belluno, tra le Dolomiti e i profumi del Sud, c’è una pizzeria che prende il nome da un animale mitologico capace di rinascere dalle proprie ceneri. E La Fenice fa esattamente questo: ogni giorno rinasce, si reinventa, porta in tavola qualcosa che va oltre la semplice pizza.
È un progetto di famiglia nato nel 2007 da Angelo Di Lieto ed Erika D’Amato, lui pizzaiolo e visionario, lei cuore organizzativo e accogliente. Insieme hanno costruito un luogo dove la cultura napoletana del forno a legna incontra ingredienti d’eccellenza e impasti studiati con meticolosa passione. Ogni pizza qui è frutto di studio, tecnica e sensibilità.
Gli impasti? Diversi per ogni linea: da quello “nuvola”, ad alta idratazione e lunga maturazione, alle pizze fritte realizzate con grano Kronos, fino alla classica “tonda” con lievito madre e biga matura 48 ore. Un mondo in equilibrio tra leggerezza e gusto.
La carta delle pizze è una vera narrazione di sapori. C’è chi parte con la sontuosa Ripiena ai fiori di zucca, dove la provola di Agerola incontra i fiori di zucca, le alici di Cetara, un profumato pesto di agrumi e mandorle, ricotta di Tramonti e basilico: un abbraccio tra dolce e salato, tra terra e mare.
Chi ama i contrasti e le consistenze raffinate, troverà una meraviglia nella Manzo Tonnato, consigliata con birra Tipopils. Una pizza sorprendente, con mozzarella del Molise tagliata a coltello, carpaccio di scottona cotto in CBT, salsa tonnata, capperi disidratati, straccetti di pomodoro semi dry e olio alla senape. Qui la cucina incontra l’alta gastronomia.
Tra le pizze “fritte” brilla la Zeppola di Pizza: impanata e fritta nel grano Kronos, farcita con pomodoro San Marzano, vellutata di fiordilatte affumicato, pesto di basilico e Parmigiano Reggiano. Croccantezza, cremosità e umami si intrecciano in una sinfonia partenopea rivisitata con eleganza.
Ma La Fenice è anche colore, freschezza, leggerezza. Lo dimostra la Colori d’Estate: mozzarella del Molise tagliata a coltello, crema di peperoni rossi e gialli, zucchine a fiammifero, tonno di Cetara e pomodorini ciliegini. Una pizza che richiama un’insalata mediterranea, ma in versione da forno. Si consiglia di abbinarla alla birra Flora per esaltare le sfumature vegetali.
Chi preferisce la classicità con un tocco gourmet, potrà lasciarsi sedurre dalla Parma e Cuor di Burrata, con prosciutto di Parma stagionato 30 mesi, stracciatella pugliese e pomodorini confit su base focaccia, o scegliere l’iconica Salsiccia Calabra, decisa e piccante, con ‘nduja di Spilinga, pomodoro Piccadilly confit e fiordilatte tagliato a mano.
Infine, per un momento di puro comfort food, la Mortadella al Pistacchio nella sezione delle fritte: un impasto dorato che racchiude stracciatella pugliese, mortadella Bonfatti, pesto di pistacchio siciliano, olio alla senape e salsa andalusa.
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Ogni pizza è accompagnata da un suggerimento di birra artigianale in abbinamento, per rendere l’esperienza ancora più completa. E l’olio extravergine? Solo da produttori d’eccellenza: Roi, Quattrociocchi, Salvagno, Cortese. Alla Fenice, la pizza non è solo cibo. È cultura gastronomica, è racconto, è emozione in ogni morso.






