Mare e fuoco. E anche pizza, famiglia, condivisione e passione. Nella narrazione di Emilio Di Nardo, titolare di Jarama, c’è tutto questo e anche oltre. Il fondatore del format della pizza alla brace, titolare di un locale nato diciotto anni fa in uno stabilimento balneare sulla costa campana, racconta la sua espansione tirrenica, con l’apertura, lo scorso marzo, della sede di Gaeta.
La pizza alla brace è molto più di un nome: è un metodo, quasi una liturgia, nata in uno stabilimento balneare in cui la brace è protagonista: “Ci riteniamo pionieri di un nuovo metodo di cottura e, perché no, assaggio, della pizza” racconta il titolare Emilio, che ha voluto riproporre questa specialità anche nella nuova sede laziale.
Sono tre i passaggi di cottura che ne definiscono l’identità. Prima, una stabilizzazione dell’impasto in forno elettrico a 270°C. Poi una seconda cottura su una rete d’acciaio, rapida e intensa, per la farcitura, a 380°C. Infine, il tocco distintivo: la base viene poggiata sulla brace viva, assorbendo calore, fragranza e quella nota affumicata che solo la brace può regalare. “È lì che nasce il carattere della nostra pizza – racconta Di Nardo – È croccante sotto, soffice dentro, affumicata al punto giusto. Un’esperienza che si mangia e si condivide.”

La condivisione è prerogativa del formato. Due dimensioni, rettangolari, una adatta a 4-6 persone, una più piccola per 2 – 3 persone, con la particolarità di avere quattro gusti distinti in una sola teglia, in modo da poter soddisfare più palati differenti. Al centro, la materia prima, le farine Molini Riggi, arricchite da grani antichi siciliani. “La scelta di Riggi non è casuale: cercavamo una farina che fosse coerente con il nostro messaggio, con il nostro modo di fare pane e pizza” spiega.
Ogni topping nasce in cucina: il pomodoro è San Marzano, la mozzarella è di bufala campana, i condimenti cambiano con le stagioni. A regnare incontrastata, però, è la Bufalina, “la mamma di tutte le pizze”, simbolo della tradizione di Mondragone. Non mancano incursioni gourmet, aperitivi con crocchè e frittatine napoletane, e abbinamenti con bollicine, abbinando come fine pasto anche Granamaro.

Nel marzo 2025, Jarama ha acceso il suo secondo fuoco nella splendida cornice di Gaeta. Un progetto nato dalla sinergia tra Emilio, suo figlio Antonio Di Nardo, diciottenne e già responsabile della sede laziale, e Antonella Sciorio, storica manager del Lido e oggi anche socia della nuova sede. Una nuova apertura che non tradisce il format: la brace c’è, le pizze sono le stesse, e l’identità resta inconfondibile.
Accanto ad Emilio e Antonio, la moglie Annalisa e l’altra figlia, Lucia Di Nardo, giovanissima ma già colonna attiva del team al Lido, e una squadra affiatata che lavora come una famiglia allargata. È anche grazie a loro se la pizza alla brace è diventata un marchio registrato, un simbolo di artigianalità italiana che guarda al futuro.
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“È un format nato 18 anni fa e stiamo cercando di farlo diventare un brand affermato, sia in Italia che nel mondo. Ci imitano, è vero, ma ne siamo onorati. Alla fine, la vera pizza alla brace si trova solo qui da noi” dice Emilio con orgoglio. E forse non è solo una questione di tecnica: è che certe pizze nascono dal fuoco, ma si alimentano d’amore.
Jarama Pizza alla Brace Gaeta
Via Europa, 49E
04024 – Gaeta LT
Tel. 392 254 5570
Orari di apertura: da mercoledì a lunedì dalle 17:30 alle 22:30
Chiusura: martedì
Lido Jarama
Via Domiziana, 565
81034 Mondragone (CE)
Tel. 333 329 9515
Orari di apertura: Lun – Mar – Gio: 12:30 – 15:30/19:30 – 23:30
Mer: 19:30 – 23:30
Ven – Sab – Dom: 12:30 – 15:30/19:30 – 23:30






