Un grave lutto ha colpito il mondo della gastronomia italiana. Lorenzo Rovagnati, amministratore delegato del gruppo Rovagnati insieme al fretello Ferruccio, è morto in un incidente in elicottero a soli 42 anni.
Padre di due figli, un terzo in arrivo, Lorenzo Rovagnati l’1 giugno del 2019 si era sposato con Federica Sironi con la quale viveva nel milanese. Era solito raggiungere la tenuta nel parmense ogni settimana al mercoledì, con il suo Agusta Westland AW109 che nella giornata di ieri, 5 febbraio, è precipitato in circostanze poco chiare a Castelguelfo di Noceto intorno alle 19.20. Deceduti anche i due piloti Flavio Massa, 59 anni e Leonardo Italiani, 30 anni, che erano ai comandi.
L’elicottero è precipitato all’interno della proprietà del castello di Castelguelfo, maniero medievale lungo la via Emilia, appartenente alla stessa famiglia Rovagnati. Da mercoledì sera l’area è sotto sequestro e in campo i Ris di Parma insieme ai carabinieri del comando provinciale, coordinati dalla Procura, per ricostruire la dinamica e le cause dell’incidente, apparentemente imputabili alla fitta nebbia.
La famiglia Rovagnati ha una lunga storia, che inizia nel secondo dopoguerra con la decisione di Angelo Ferruccio Rovagnati di produrre burro e formaggi da vendere all’ingrosso a Biassono in Brianza. Il figlio Paolo fa le consegne e lavora insieme al padre ed è sua l’idea di investire e sperimentare in un settore attraente, quello dei salumi. Nasce così l’idea di reinventare il prosciutto cotto creando un’azienda leader in Italia che fattura oltre 300 milioni di euro l’anno e dà lavoro a 1.200 persone in più di 20 Paesi. Alla morte di Paolo Rovagnati nel ’68 sono i figli Ferruccio e Lorenzo a gestire l’azienda che si fa internazionale, esportando il “Gran Biscotto” in molti Paesi europei ed extra europei.
Sulla sua morte si è espresso il Sindaco di Noceto, Fabio Fecci: «Ho avuto il grande piacere di conoscere Lorenzo quando veniva col papà, è più di 30 anni che conosco questa famiglia, da quando si sono insediati e hanno acquistato il castello di Castelguelfo e realizzato gli allevamenti suinicoli. C’è stato un rapporto molto forte, una famiglia di grande umiltà. Il padre era una persona semplicissima, un grande imprenditore e Lorenzo stava incarnando tutto quello che ha realizzato il papà insieme alla mamma, al fratello. È una tragedia tremenda che colpisce tutta la nostra comunità. È stato molto vicino a noi nelle varie iniziative sociali, culturali, ricreative».






