Nel cuore di Firenze, a pochi passi dai quartieri più vivi della città, c’è un nome che sta riscrivendo le regole della pizza tradizionale: Pizzeria Da Tito. Un locale dove la tradizione napoletana incontra l’identità fiorentina, dando vita a una specialità unica nel suo genere: la pizza fiorentina.
Ma attenzione, non stiamo parlando della classica pizza con spinaci e uovo – qui la “fiorentina” è uno stile, un impasto, un’anima. Il merito? Di Tito, pizzaiolo egiziano naturalizzato fiorentino, che ha scelto di fondere l’amore per la pizza con la voglia di creare qualcosa di autenticamente locale.
La pizza fiorentina si distingue per la sua base sottilissima, ancora più fina di quella romana, ma capace di reggere senza cedimenti anche farciture abbondanti. È il risultato di una lavorazione precisa: pochissimo lievito — appena lo 0,1% — e una grammatura del panetto che si aggira intorno ai 130-140 grammi, il tutto steso rigorosamente a matterello, come da tradizione artigianale. Il risultato è una pizza leggera, croccante e digeribilissima, che sorprende chiunque l’assaggi.
La ricerca dell’equilibrio perfetto tra farina, acqua, sale e olio si traduce in una base sottile ma viva, fragrante e capace di sostenere sapori decisi senza perdere la sua identità. Tra le proposte più amate emergono due creazioni simboliche: l’Inferno, una pizza rossa e piccante con un’anima di fuoco, e il Paradiso, più morbido e goloso, arricchito da quattro formaggi e prosciutto. Entrambe hanno una caratteristica che incuriosisce e conquista: sono coperte da un secondo disco di pasta, come un “coperchio” croccante che racchiude e protegge il ripieno.
Questa interpretazione della pizza, nata quasi per gioco e perfezionata nel tempo, ha costruito una sua identità forte: non è romana, non è napoletana, è fiorentina, come orgogliosamente amano ricordare i clienti di Tito.
Da una prima sede nel quartiere di Novoli, Tito ha conquistato anche Gavinana e Careggi, con locali sempre pieni e una clientela affezionata. Studenti, famiglie, curiosi e food lover: tutti attratti da una proposta che riesce a essere popolare e originale, senza mai perdere coerenza.
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Il servizio è giovane, veloce, mai banale. L’atmosfera è conviviale e allegra, come una pizza tra amici dev’essere. Ma è il profumo, già all’ingresso, a raccontare tutto: qui la pizza è una cosa seria.
Se siete tra quelli che pensavano che lo stile napoletano fosse l’unico possibile, lasciatevi stupire. La pizza fiorentina esiste e ha il volto sorridente e intraprendente di Tito. Perché in fondo, in cucina come nella vita, l’identità non è dove nasci, ma quello che scegli di diventare.






