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PasticceriaIl panino americano multistrato...

Il panino americano multistrato diventa oggi uno sfizioso dessert

Da Treviso professori e studenti danno vita alla novità per l’estate, un gustoso dessert realizzato declinando gli ingredienti originali del panino americano multistrato .

Il club sandwich, da tutti conosciuto come il “panino americano multistrato” diviene ora un dolce dessert, da consumare a fine pasto, come merenda o nelle golose pause a cui si vuole cedere. L’idea di declinare nel dolciario i classici ingredienti (e aggiungendone di nuovi) è stata realizzata dagli insegnanti e dagli studenti del corso di panificatore e pasticcere della Scuola per la Formazione Professionale ENGIM di Oderzo.

Un gruppo di insegnanti e allievi, capitanati dal professore Paolo Favaro, ideatore e coordinatore del progetto, ha infatti studiato a lungo ingredienti, dosi e ricetta, prima di presentare quest’oggi, la gustosa novità, presso la sede dell’ENGIM di Oderzo (Treviso).

«Lo scorso anno, assistendo al concorso per il miglior club sandwich di Jesolo, mi è venuta l’idea di estendere il concetto di questo “panino” che tutti conosciamo al mondo della pasticceriaha raccontato Paolo Favaro – . Ne ho subito parlato con l’organizzatore del contest, Gianfranco Moro, che si è immediatamente dimostrato entusiasta. Abbiamo così cominciato a lavorare per mettere a punto il nuovo prodotto». 

Da quel momento è iniziato un viaggio fatto di studio nella pasticceria e di sperimentazioni al fianco di sette professionisti del settore. In seguito, sono stati coinvolti, oltre ad alcune aziende esterne, anche gli allievi, che si sono subito appassionati all’idea di lavorare a questa innovazione. 

Gli ingredienti del club sandwich dolce

Pane in cassetta, crema al mascarpone, fragole a pezzetti, geleé al pomodoro, frittata dolce, crepes dolce con inserto di insalata gentile, crema al mascarpone con i ribes, bagna di vaniglia, ganache al cioccolato bianco con coulis di ribes e fragole (o lamponi).

I tempi di realizzazione variano tra i 90 e i 120 minuti, a cui si aggiungono 60 minuti di stabilizzazione in congelatore (a una temperatura di 4° centigradi), taglio e consumo. In alternativa, eventuale abbattimento negativo e stoccaggio negativo a -18° (gestione del prodotto secondo catena del freddo).

© Riproduzione riservata

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