È ancora tempo di feste e l’Epifania, solitamente, chiude il cerchio, non senza un dolce tipico per l’occasione. E infatti, il Pan dei Re racconta storie di cultura e tradizioni tramandate nei secoli, ed è strettamente legato alla celebrazione dell’arrivo dei Re Magi nella grotta di Betlemme.
Conosciuto anche come Roscón de Reyes in Spagna o Galette des Rois in Francia, le origini di questo dolce risalgono addirittura ai romani, quando durante i Saturnali si preparavano focacce dolci arricchite con frutta secca e candita. Si narra che un fagiolo nascosto nell’impasto decretasse il “re del banchetto”, tradizione che avrebbe influenzato l’usanza ancora in voga di inserire all’interno del dolce un piccolo oggetto, come una fava o una moneta.
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Ovviamente è solo durante il Medioevo che il Pan dei Re venne associato alla festa dell’Epifania e in Italia non c’è una ricetta univoca ma varia a seconda delle regioni. Al Nord, ad esempio, è comune una focaccia dolce arricchita con uvetta e canditi, mentre al Centro e al Sud si prediligono versioni più ricche, con crema o marmellata. La forma rotonda del dolce è comune a tutti e spesso viene decorata con frutta candita e zucchero – proprio come una corona regale – mentre i colori vivaci richiamano le gemme e i doni portati dai Magi.
In Francia, il dolce è solitamente a base di pasta sfoglia e ripieno di crema frangipane. In Spagna, il Roscón de Reyes ha una forma di ciambella e spesso viene accompagnato da una corona di cartone dorato, regalata al fortunato che trova il fagiolo.






