Secondo Coldiretti la pizza in Italia supera i 15 miliardi l’anno di fatturato attestandosi tra i pilastri dell’economia nazionale.
La pizza, insieme alla pasta, è il simbolo dalla gastronomia italiana nel mondo e l’Unesco nel 2017 ha proclamato l’Arte dei pizzaiuoli napoletani patrimonio immateriale dell’umanità. Amata in tutto il mondo vede gli americani tra i maggiori consumatori con 13 chili a testa di pizza pro capite annui, mentre in Europa a consumarne di più siamo ovviamente noi italiani con 7,8 chili l’anno, seguiti da spagnoli con 4,3 chili, francesi e tedeschi con 4,2 chili, britannici con 4 chili, belgi con 3,8 chili, portoghesi con 3,6 chili e austriaci con 3,3 chili.
In Italia sono presenti 121mila locali, dove si prepara e si serve la pizza, con un’ occupazione stimata dalla Coldiretti in 100.000 addetti a tempo pieno e di altrettanti 100.000 nel weekend. Nel Bel Paese, inoltre, si sfornano 2,7 miliardi di pizze all’anno che, in termini di ingredienti, significano 200 milioni di chili di farina, 225 milioni di chili di mozzarella, 30 milioni di chili di olio di oliva e 260 milioni di chili di salsa di pomodoro.
In Italia, infine, negli ultimi anni, fenomeno incrementatosi durante il lockdown, più di quattro famiglie su dieci (44%) preparano la pizza in casa, sulla spinta della nuova passione per il fai da te in cucina, ma anche per poter scegliere personalmente gli ingredienti genuini, Made in Italy e molto spesso anche a Km 0: dalla mozzarella alle farine, dalle passate di pomodoro all’olio extravergine d’oliva, dalle verdure ai salumi.






