Diego Vitagliano riceve il premio “Identità di Pizza” a Identità Golose 2025, il celebre congresso internazionale di cucina che si tiene ogni anno, ormai da venti anni, a Milano.
Il lavoro del maestro pizzaiolo napoletano sull’innovazione e sulla diversificazione degli impasti è stato fondamentale per portare la pizza a un livello di eccellenza. La motivazione: “Tre sedi a Napoli, Bagnoli e Pozzuoli, pizze dalla struttura impeccabile per chi ha modernizzato gli impasti a lievitazione indiretta con biga e poolish. Ma questo maestro della pizza non si ferma a una sola visione, proponendo più varietà, compresi capolavori gluten free”.
A conferire il premio Cinzia Benzi e Marco Capezzuto, Chief Sales Officer di Latteria Sorrentina. Durante il congresso gastronomico, Diego Vitagliano ha inoltre presentato la sua idea di Pizza del Futuro in una sala gremita, tra operatori del settore, giornalisti e appassionati.
“Ringrazio Identità Golose per questo grande premio, sono davvero molto felice. Il mio lavoro sugli impasti no si ferma mai. Anche quando si pensa di avere tra le mani, dopo anni di ricerca, un prodotto eccellente, è proprio qui che bisogna spingersi oltre, tra continua formazione, studio e voglia di innovare. Bisogna sempre tenere altissima l’asticella, perché il settore se lo merita, così come il consumatore. La pizza se lo merita”, dichiara emozionato Diego Vitagliano.

Diego Vitagliano, partenopeo classe 1985, è uno dei maggiori esponenti della nuova generazione di pizzaioli napoletani che porta avanti la cosiddetta pizza napoletana contemporanea. La sua storia, iniziata tra i vicoli del Rione Sant’Antonio, lo ha portato a diventare un punto di riferimento nel mondo della pizza, grazie a un approccio che coniuga sapientemente tradizione e visione contemporanea. La passione per quest’arte sboccia in Vitagliano a soli 14 anni, quando inizia a lavorare come portapizze nella storica pizzeria Carmenella di Salvatore e Vincenzo Esposito. Sono anni di gavetta, in cui apprende i segreti della pizza napoletana tradizionale.
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Dopo diverse esperienze in altre pizzerie, nel 2016 Vitagliano decide di aprire il suo primo locale a Pozzuoli. È qui che inizia a sperimentare nuove tecniche di impasto, con l’obiettivo di ottenere una pizza più leggera e digeribile, senza rinunciare al gusto e alla tradizione. Vitagliano si mette alla prova con l’uso di impasti indiretti, con biga o poolish, e di farine diverse dalla classica 00, aumentando l’idratazione e allungando i tempi di lievitazione. Nasce così la sua pizza, caratterizzata da un cornicione alto e alveolato, che all’epoca fu definita “a canotto” e oggi è considerata uno dei primi esempi di pizza napoletana contemporanea.
«La pizza è di tutti», afferma Vitagliano, sottolineando come la sua ricerca dell’eccellenza non vada a discapito dell’accessibilità. Nonostante il successo, il maestro pizzaiolo napoletano rimane fedele alle sue origini, proponendo una pizza che è allo stesso tempo innovativa e profondamente legata alla tradizione napoletana.







