Ci sono luoghi che non si trovano per caso, ma si cercano. E poi ci sono luoghi che, una volta scoperti, diventano destinazioni. È il caso di Grigoris, la pizzeria che ha trasformato una zona periferica di Mestre in una delle mete più ambite dai cultori della pizza contemporanea.
Nato ventisei anni fa dalla visione di Ruggero “Lello” Ravagnan e Pina Toscani, Grigoris non è semplicemente un locale dove si mangia bene: è una filosofia di impasto, un ecosistema del gusto, un presidio di autenticità in un mondo gastronomico che spesso rincorre tendenze più che radici. Qui la pizza non si impone, si racconta.
Inizia nel forno a legna, dove il tempo è il primo ingrediente e la cottura è calibrata come un’operazione da orologiaio. La base è leggera, mai invadente, con quella macchia equilibrata che svela la mano esperta, e accoglie topping pensati con rigore da cucina e amore da panificio. Nulla è mai troppo. Ogni fetta racconta un’idea.
Accanto alla sede madre, Grigoris ha messo radici anche in due spin-off dall’anima complementare: LaBakery a Zelarino e The Bakery nel cuore di Mestre. Due fucine di pane e dolci che parlano la stessa lingua del lievito madre e della fermentazione naturale. Non sono solo appendici commerciali, ma capitoli di un racconto coerente e saporito, dove pane, focacce e dolci sono figli della stessa cura artigianale.
Il menu cambia seguendo le stagioni, i contadini, i profumi del mercato, ed è pensato per chi ha voglia di scoprire. Dalla classica margherita con pomodoro bio e fiordilatte selezionato, fino alle pizze d’autore con ricotta affumicata, verdure fermentate, salumi naturali e formaggi di malga. L’abbinamento? Che sia birra artigianale o calice di vino naturale, il personale è pronto a guidarti, senza mai forzare.
I riconoscimenti non si contano più: Tre Spicchi Gambero Rosso, una posizione stabile nella 50 Top Pizza Italia, recensioni entusiastiche e – soprattutto – una clientela fedele che attraversa chilometri pur di sedersi a quel tavolo. Ma forse, il vero successo di Grigoris sta altrove: nell’atmosfera. Un locale dove il legno scalda, la luce accoglie, il dehors respira.
LEGGI ANCHE: Malga Jack: dove la pizza incontra il bosco e conquista il cuore
Dove ti senti a casa anche se sei alla prima visita, perché tutto è fatto per farti restare un po’ di più, senza fretta. Qui il tempo ha lo stesso valore che ha nell’impasto: è il vero ingrediente segreto. In un Veneto che evolve e sperimenta, Grigoris è un faro: saldo nella tradizione, acceso sull’innovazione. Un indirizzo che ogni appassionato di pizza e di storie vere dovrebbe avere in rubrica.






