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Fratelli La Bufala, dai corsi per pizzaioli al basilico idroponico

Fratelli La Bufala compie 20 anni, confermandosi punto di riferimento per l’impegno sociale e per l’ecosostenibilità con progetti per forni a basso impatto ambientale e basilico idroponico.

Basilico coltivato in idroponica nella Terra dei Fuochi e forno a legna eco-compatibile: questi sono i due obiettivi in programma dei Fratelli La Bufala, un’azienda che oggi si fa promotrice di un’economia etica ed ecosostenibile ma anche di un percorso di formazione e lavoro per i giovani che arrivano da Nisida, il carcere minorile della serie tv Mare Fuori.

Nata da una geniale intuizione di Geppy Marotta, la società partenopea in 20 anni ha portato la pizza campana in giro per l’Italia e per il mondo.

“In questi vent’anni la nostra azienda ha saputo non solo valorizzare un prodotto eccellente come la pizza – le parole di Francesca Marotta, figlia di Geppy e marketing executive di Fratelli La Bufala –ma anche cambiare i parametri di un settore, quello del mondo pizza, attraverso le direttrici dell’impegno sociale e dell’ecocompatibilità. La nostra azione mira a riqualificare i territori su cui insistiamo, in primis quello di Napoli, e a dare un’opportunità a giovani ragazzi che altrimenti potrebbero prendere strade senza futuro. Non solo sua maestà la pizza napoletana, insomma, vogliamo essere anche portatori di sani principi”.

LEGGI ANCHE: Ciro Di Maio, il pizzaiolo che insegna l’arte della pizza ai detenuti

Nel 2010 dall’incontro tra Geppy Marotta e Antonio Franco, presidente di “Scugnizzi”, è nato “Finché c’è pizza… c’è speranza”, il progetto di formazione per pizzaioli che ha sede nel carcere minorile di Nisida. Si tratta di un corso dove 60 ragazzi detenuti imparano l’arte e il mestiere del pizzaiolo, offrendo l’opportunità di potersi creare un futuro entrando a lavorare nel gruppo Fratelli La Bufala.

Non solo impegno sociale ma anche ambientale con la creazione innovativo e green di Leaf Oven il forno a legna eco-compatibile messo a punto da Francesco Miccoli, project civil engineer di Fratelli La Bufala. Si tratta del primo forno sostenibile che consente di cuocere la pizza a Basso Impatto Ambientale. Privo di canna fumaria, infatti, non produce fuliggine e dimezza i consumi della legna.

Non solo, Fratelli La Bufala ha confermato il suo impegno e sostegno verso un’azienda che coltiva basilico napoletano in idroponica e acquaponica per un risparmio idrico del 95% rispetto all’agricoltura tradizionale, un minor sfruttamento del suolo utilizzando la verticalità, così da garantire un minor uso di pesticidi e fertilizzanti.

© Riproduzione riservata

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