Pepe in Grani di Franco Pepe a Caiazzo (Caserta) è la migliore Pizzeria d’Italia 2025.
A decretarlo la IV edizione dei Pizza Awards Italia che, a Roma, nella splendida cornice dello Spazio Novecento, hanno assegnato 43 premi in altrettante categorie alle figure più significative del comparto.
In veste di giudici oltre 200 giornalisti di tutte le regioni d’Italia e di tutte le testate, curatori delle guide, esperti del settore. Il premio è stato organizzato da Fabio Carnevali, Vincenzo Pagano e dalla E20 – Events Factory, patrocinato dalla Presidenza della Regione Lazio e dall’Assessorato ai Grandi eventi, sport, turismo e moda del Comune di Roma.
Sul podio delle migliori pizzerie, nell’ordine, anche I Masanielli di Francesco Martucci (Caserta), Seu Illuminati di Pier Daniele Seu (Roma), 10 di Diego Vitagliano (Napoli) e 50 Kalò di Ciro Salvo (Napoli).
Per l’occasione sono state raccolte a caldo le impressioni di alcuni dei vincitori, soffermandosi sulle richieste di più stretta attualità per il comparto pizza.
Grande protagonista Franco Pepe, che ha commentato:
“Questo risultato pone sulla mia persona un senso forte di responsabilità. Chi mi giudica e mi valuta in tale modo mi affida un grande onere. Essere in cima al podio di ben 150 pizzerie di tale livello è un’emozione che auguro di vivere un giorno a tanti colleghi.
Ma la cosa più bella è che in una settimana ho ricevuto due posizioni uguali: primo posto per il Gambero Rosso e per i Pizza Awards. Questo certifica la qualità del mio lavoro.
Auspico che si possano aprire per il nostro comparto altri spazi, ad esempio il riconoscimento della Guida Michelin, al netto del fatto che non vogliamo equipararci a chef stellati. Sono due cose ben distinte.
Altro tema che ho a cuore è il futuro della pizza, dove nutro qualche timore. Sussiste ancora una certa improvvisazione di fondo, non abbiamo una scuola professionale che forma i giovani pizzaioli.
Pare impossibile che, in Italia, il Paese che più di ogni altro rappresenta la pizza nel mondo, non ci sia un percorso professionale nelle scuole. È salito il livello mediatico, è cresciuta la responsabilità.
Il tema cruciale per questo settore non è più la bontà. Oggi dobbiamo parlare di pizza sana, di valori nutrizionali e per far questo è necessario avere delle competenze. Bisogna formare i ragazzi nelle scuole istituzionali, che rappresenteranno il bacino lavorativo del futuro”.

Soddisfazione espressa anche da Roberta Esposito, Miglior Pizzaiola dell’anno, patron di Marita (Roma) e La Contrada (Aversa/CE):
“Questo risultato mi riempie davvero d’orgoglio. Un riconoscimento di grande valore perché gareggiavo con grandi donne ancor prima che grandi professioniste, che stimo molto.
Il mondo della pizza lentamente si colora progressivamente più di rosa, ma ritengo forse che lo sia sempre un po’ stato. Probabilmente le donne, in virtù del loro profondo altruismo, hanno lavorato dietro le quinte, ma il loro lo hanno fatto costantemente.
Quasi certamente oggi è cambiato l’approccio: preferiscono porsi in prima linea”.
Felice per l’esito anche Pier Daniele Seu, che con Seu Pizza Illuminati si è aggiudicato anche il premio di Migliore Pizzeria del Lazio:
“Questo segmento vede ancora una forte presenza della Campania, ma personalmente mi rende particolarmente fiero alzare la bandiera del Lazio in cima alle classifiche italiane.
Siamo super carichi per la nuova apertura di Seu, chiuso per un restyling durato oltre tre mesi, e non vediamo l’ora di poter esprimere la nostra professionalità al 100%.
Il mondo della pizza ha fatto già dei salti da gigante negli ultimi anni, mi piacerebbe tantissimo che la più grande guida della ristorazione mondiale, la Michelin, rivolgesse l’importanza giusta alla nostra arte che per l’Italia ha un grande valore.
Una professione che affascina tanti giovani, a cui offro un consiglio: per fare strada ci vuole tanto sacrificio e lavoro, chiudere i social ed impegnarsi, reagire alle difficoltà, perché sono i momenti complessi che ti formano per la vita”.
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Tra gli altri riconoscimenti, Miglior Pizzaiolo dell’anno è andato a Francesco Martucci de I Masanielli, proprio davanti a Franco Pepe di Pepe in Grani. “Ormai sembriamo Coppi e Bartali”, ha dichiarato Martucci.
Miglior Pizzaiolo Under 35 dell’anno: Francesco Capece della pizzeria Confine (Milano).
Miglior Fornaio dell’anno: Michele Lioniello, pizzeria Da Lioniello (Succivo/CE).






