Francesco Martucci lo fa ancora. A Caserta, con I Masanielli, conquista il primo posto nella 50 Top Pizza Italia 2025, confermandosi punto di riferimento assoluto della pizza contemporanea. Con la sua Marinara Atomica, anche eletta Pizza dell’Anno, sigilla un percorso visionario che continua a dettare tendenze.
Al secondo posto, a pari merito, ci sono 10 Diego Vitagliano Pizzeria a Napoli, con un Diego sempre più solido e creativo, e Confine a Milano, di Francesco Capece e Mario Ventura, simbolo di una pizzeria che unisce sala e cucina, sperimentazione e accoglienza. Confine riceve anche il riconoscimento per la migliore carta dei vini.
Il terzo posto è di Seu Pizza Illuminati a Roma, dove Pier Daniele Seu e Valeria Zuppardo propongono una pizza dal forte impatto visivo e gustativo, capace di sorprendere ed evolversi senza perdere equilibrio.
La top ten racconta un’Italia gastronomica in fermento. I Tigli di Simone Padoan, a San Bonifacio, resta una certezza. Cambia-Menti di Ciccio Vitiello, da Caserta, è la rivelazione dell’anno: passato dall’undicesimo al quinto posto, si aggiudica anche il titolo di Pizzaiolo dell’Anno. Da Rezzato, nel bresciano, La Cascina dei Sapori entra per la prima volta in top ten, ottenendo anche il premio per il miglior servizio birra. Sestogusto di Massimiliano Prete, da Torino, rappresenta con autorevolezza il Nord.
A livello geografico, la pizza italiana si conferma ovunque protagonista. La guida 2025 recensisce 518 locali, di cui 100 in Campania, 57 nel Lazio e 41 in Lombardia. Roma domina con 9 pizzerie tra le prime 100, seguita da Napoli con 8 e Milano con 5.
Sul palco del Teatro Manzoni di Milano, i curatori Barbara Guerra, Luciano Pignataro e Albert Sapere hanno sottolineato come siamo entrati in un’epoca in cui la pizza sta riscrivendo sé stessa. Alla tradizione si affiancano nuove tecniche, format innovativi e stili che spaziano dalla napoletana classica alla contemporanea, fino alla New York Style, sempre più presente nei menù più coraggiosi.
Tra i premi speciali, Dry a Milano si distingue per la migliore carta cocktail, Premiata Fabbrica Pizza a Bassano del Grappa viene segnalata come “One to Watch”, Avenida Calò a Roma è la novità dell’anno, e BOB – Alchimia a Spicchi, in Calabria, conquista il premio per la migliore proposta di fritti.
LEGGI ANCHE: Petra Antolini: la pizza come promessa, il Settimo Cielo come destino
Il premio Forno Verde, dedicato alla sostenibilità, va a sette pizzerie che rappresentano una visione green coerente e integrata, tra cui Pizzarium di Gabriele Bonci a Roma, Gigi Pipa a Este, Denis a Milano e Le Grotticelle a Caggiano.
Le prime 40 pizzerie classificate accedono direttamente alla finale mondiale della 50 Top Pizza World, in programma l’8 settembre al Teatro Mercadante di Napoli. Una passerella dal sapore internazionale, dove al posto dei tappeti rossi ci sono farine, gesti antichi e idee nuove.






