Notizia non piacevole per gli amanti dei prelibati Ferrero Rocher, dolci incartati festivi per eccellenza, che rischiano di essere sempre meno presenti negli scaffali a causa di preoccupanti fattori legati al cambiamento climatico.
“La gioia di stare in famiglia, un affetto speciale, un’amicizia vera, il tempo trascorso con le persone care, la buona compagnia” questo è il concept su cui si basa uno dei dolci incartati più amati e famosi al mondo: i Ferrero Rocher.
Hanno da sempre conquistato i cuori e i palati di tutti il mondo, grazie alla sua composizione gustativa fatta da: una nocciola tostata intera al centro, un delizioso ripieno cremoso alla nocciola, un guscio croccante di wafer ricoperto di cioccolato con una delicata granella di nocciola tostata, presentato in un inimitabile incarto dorato.
Quest’anno questa prelibatezza però potrebbe non arrivare a casa di molti consumatori. Il motivo? Manca un ingrediente chiave, ossia le nocciole. Si stima infatti che circa il 70% del raccolto mondiale provenga dalla Turchia, Paese che nel corso degli ultimi mesi si è trovato a dovere fare i conti con poche precipitazioni e una grave invasioni di insetti.
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Tutti fattori provenienti da un cambiamento climatico che sta mettendo a dura prova diversi settori dell’agricoltura, come quello vitivinicolo.
Il risultato è quello che non ci saremmo mai aspettati: bassa produzione di nocciole, prezzi in aumento e l’inevitabile riduzione della produzione degli amatissimi Ferrero Rocher.






