Nel cuore del Veneto, tra le colline che abbracciano Villaverla e Breganze, nasce Pan dei Roveri, un progetto di panificazione artigianale che unisce tradizione, visione etica e uno sguardo lucido sul futuro.
L’idea prende forma nel 2021 grazie a tre giovani soci: Giacomo e Tommaso Bonotto, insieme a Riccardo Dainese. Fin dal primo giorno hanno scelto di non scendere a compromessi: pane e dolci vengono prodotti esclusivamente a mano, seguendo lievitazioni lente, l’utilizzo del lievito madre e ingredienti selezionati, con un’attenzione particolare per le farine poco raffinate, come la tipo 1, il farro e la segale.
Ogni impasto viene lavorato con almeno 48 ore di anticipo, un tempo necessario per dare struttura, sapore e digeribilità a un pane che racconta, fetta dopo fetta, un ritorno all’autenticità.
L’attenzione alla stagionalità è un’altra cifra distintiva: radicchio e zucca in inverno, olive e pomodorini secchi d’estate, ogni proposta nasce dal dialogo con il territorio e si traduce in pani speciali, brioches, dolci e lievitati coerenti con il tempo che scorre.
Nel giro di pochi anni Pan dei Roveri ha conosciuto un’espansione significativa. Dopo il primo punto vendita a Villaverla, nel 2024 è stata inaugurata la seconda sede a Breganze. Il team è cresciuto fino a contare venti collaboratori, tutti uniti dalla passione per l’arte bianca.
Il successo non è solo numerico, anche se il passaggio da un fatturato di 120.000 euro a oltre mezzo milione è indicativo: il vero motore è la visione etica. Il panificio ha introdotto un salario minimo di 13 euro l’ora e una settimana lavorativa di 36 ore con due giorni liberi, puntando su un modello sostenibile anche per chi lavora.
Il nome Pan dei Roveri è un omaggio alla storia: Villaverla, un tempo, era terra di roveri, alberi imponenti e longevi. Questa connessione con la natura è evidente anche nella filosofia aziendale, fatta di sostenibilità, rispetto delle risorse locali e rifiuto delle scorciatoie industriali.
In questa visione rientra anche la digitalizzazione dei processi interni, come raccontato nell’intervista rilasciata per Nuova Veneta Ufficio: stampanti multifunzione e sistemi documentali moderni permettono di gestire l’amministrazione con efficienza, liberando tempo ed energie da dedicare alla produzione.
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Guardando avanti, i sogni non mancano. I fondatori immaginano un futuro in cui Pan dei Roveri possa espandersi anche fuori dai confini italiani, con l’apertura di un punto vendita a Berlino. È un traguardo ambizioso, ma in linea con l’idea che un pane fatto bene, con coscienza e passione, possa parlare tutte le lingue del mondo.






