Il Super Bowl, finale del campionato americano di football, ha visto tra i protagonisti due imprenditori del mondo della pizza napoletani, i fratelli Marra.
Il Super Bowl è tra gli eventi più visti al mondo e l’edizione di quest’anno, svoltasi lunedì scorso a Phoenix , con Kansas City Chiefs che ha battuto i Philadelphia Eagles, ha totalizzato un pubblico record di 113 milioni di persone. Quello di lunedì risulta il miglior risultato dal 2017, il terzo programma televisivo più visto di sempre e il più visto di sempre sul web.
Tra gli eventi di punta, come ogni anno, l’Halftime Show, durante l’intervallo tra un tempo e l’altro che vede l’esibizione per circa 20 minuti di una star musicale e sul terreno di gioco viene installato un palco con effetti speciali, luci e giochi pirotecnici. Quest’anno per l’esibizione l’organizzazione ha chiamato l’attesissima Rihanna che non si esibiva in un live ormai da anni.
Un evento che ha visto protagonisti anche due imprenditori napoletani, i fratelli Francesco e Enzo Marra che durante il Super Bowl hanno sfornato più di cinquemila pizze per gli spettatori presenti allo stadio. I fratelli Marra sono due imprenditori della pizza di origini partenopee che hanno fatto fortuna negli Stati Uniti e che oggi sono considerati tra i principali produttori di forni napoletani nel mondo con Marra Forni e che gestiscono altre tre imprese: Pizza Univeristy & Culinary Arts (una scuola pizzaioli di e arte culinarie), Oro Catering (gestori esclusivi della caffetteria e catering dell’ambasciata italiana di Washington DC, il pinnacolo della politica e diplomazia italiana all’estero), e Oro Pizza.
“La preparazione -ha raccontato Francesco Marra al Mattino – realizzata assieme a mio fratello Enzo è durata mesi. Tutto è iniziato con la produzione di due forni tradizionali fatti a mano, con il brand delle due squadre finaliste dalla nostra azienda Marra Forni. Dopodiché abbiamo selezionato sedici pizzaioli esperti e qualificati, tra cui i master pizzaioli Giulio Adriani e Daniele Gagliotta, i quali hanno lavorato tre giorni per assicurarci che l’impasto fosse leggero, soffice e leggermente croccante al cornicione, ma soprattutto saporito. Per finire, ci siamo concentrati sull’esecuzione delle pizze il giorno dell’evento, per assicuraci che ogni pizza fosse cucinata eccellentemente”.






