La Michelin, la guida culinaria per eccellenza, ha inserito 9 pizzerie a Napoli assolutamente da non perdere dove assaporare la vera pizza napoletana.
Da sempre Napoli è considerata la patria della pizza e negli ultimi anni, da quando la città ha aumentato vertiginosamente i flussi turistici arrivando ai vertici delle classifiche nazionali, è diventata la meta degli amanti della pizza che sono disposti anche a fare quattro ore di fila per mangiarla nei più noti locali della città.
La Guida Michelin nell’edizione di quest’anno ha inserito 9 indirizzi assolutamente da non perdere per assaporare a Napoli la vera ed autentica pizza napoletana. Scopriamo nello specifico di quali pizzerie si tratta.
L’Antica Pizzeria da Michele (Via Cesare Sersale, 1/7)
Si respira la storia di Napoli in questo locale oramai qui dal 1870. E l’atmosfera è proprio quella che si intende pensando a Napoli, Pulcinella e i corni. Tutto esprime convivialità, soprattutto se vi accomodate soli, avrete certamente dei compagni con cui condividere qualche aneddoto di viaggio. Attenzione: si serve solo pizza Margherita e marinara, premunitevi di un ticket all’entrata per accomodarvi e verrete chiamati in seguito (orario continuato tutti i giorni). Da poco una seconda sede a pochi metri a cui potrebbero indirizzarvi.
Da Concettina ai Tre Santi (Via Arena alla Sanità, 7 bis)
Nel cuore del rione Sanità: antico, vivace, popolare, spesso folle. La famiglia Oliva da oltre 60 anni gestisce questo valido locale che ha saputo rinnovarsi con un bel restyling, senza smarrire il legame con la tradizione; oggi anche pizze più fantasiose e moderne, oltre ai fritti e al menu degustazione.
Da Attilio (Via Pignasecca, 17)
In una delle zone più animate e popolari del centro storico troverete le classiche pizze alla napoletana, con alcune divagazioni come quella a forma di stella a 8 punte. In attività dal 1938 e ormai alla terza generazione, Da Attilio ha pochi coperti distribuiti in due salette e non accettando prenotazioni, nei giorni e negli orari di punta può capitare di dover attendere, ma ne vale la pena.
Salvo (Riviera di Chiaia, 271)
Davanti ai giardini della villa comunale, qui troverete non solo una delle migliori pizze della città – nella versione classica napoletana, morbida ed enorme, supera il diametro del piatto – ma anche una serie di entrée da non lasciarsi sfuggire, in particolare le frittatine di pasta variamente guarnite, superlative. Il tutto in sale accoglienti e più ricercate di quanto ci si possa aspettare in una pizzeria.
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La Notizia (Via Caravaggio, 53/55)
Benché in posizione non turistica, la pizzeria di Enzo Coccia continua ad essere un punto di riferimento tra i maestri pizzaioli campani. Classica pizza napoletana dall’impasto morbido e filante, i gusti si dividono tra storici e creativi. Non ci sono i fritti, ma è in compenso da provare la ‘mpustarella, panino con farina integrale e ai cinque cereali variamente farcito. Al numero 53 la sede storica, ce n’è poi un’altra al vicino 94/a.
3.0 Ciro Cascella (Via San Pasquale, 68)
Gli appassionati della pizza napoletana troveranno qui una delle sue più riuscite espressioni, dal cornicione grande e gonfio, ma leggero, alveolato e sofficissimo, frutto di una lunga fermentazione e lievitazione, si verrebbe qui anche solo per mangiarne il bordo, tanto è buono. Ma è ampia e ottima anche la scelta delle guarnizioni, sovente a base di prodotti campani d’eccellenza. Disponibile anche un impasto ai cereali e senza glutine.
Gino Sorbillo (Via dei Tribunali, 32)
Nella “via della pizza”, un nome storico propone ambienti semplici e ricchi di energia sia partenopea sia internazionale, sempre con pizze ottime e prodotti D.O.P. Armatevi di pazienza all’arrivo in orario di punta: se scegliete il tavolo in condivisione la convivialità è unica.
50 Kalò (Piazza Sannazzaro, 201/b)
50 nella cabala napoletana è il pane, quindi impasto, kalò ha radici greche e significa buono: ecco spiegato il segreto della pizza di Ciro Salvo, uno dei maestri pizzaioli più celebri della città. La sua è una pizza tradizionale napoletana, soffice e molto grande. Non accettano prenotazioni, in caso di grande affluenza si lascia il nome e si aspetta di essere chiamati. Se invece non amate attendere, c’è un’altra sede in piazza della Repubblica 2, dove invece si può prenotare.
Palazzo Petrucci (Piazza San Domenico Maggiore, 5-7)
Della stessa proprietà dell’omonimo ristorante gourmet, l’ambiente è contemporaneo e minimalista e non manca un bel dehors sull’incantevole piazza. Oltre alle buone pizze dagli ingredienti selezionati troverete anche quelle ideate dal giovane e capace pizzaiolo, quelle “stagionali”, nonché la pizza firmata dallo chef Scarallo del ristorante Palazzo Petrucci.






