Il lago riflette le montagne e il tempo sembra scorrere lento, ordinato, preciso. Ma basta attraversare le porte del Casino de Neuchâtel per essere catapultati altrove: dove il profumo di Napoli, il suono delle risate, la musica in sottofondo e quella luce calda ti avvolge come un abbraccio.
Sono gli ingredienti del successo di Vesuvius Pizzeria Napoletana. Come spesso accade nelle storie più belle, tutto nasce da un sogno partito dal Sud e da due persone che hanno deciso di crederci davvero.
Gianluca Pellegrino, imprenditore con le radici campane, e Giuseppe Folgore, pizzaiolo casertano appassionato e attento alla tradizione, hanno unito la loro visione e la loro nostalgia per la terra d’origine in un progetto ambizioso: portare la vera pizza napoletana contemporanea in Svizzera.
Non una semplice pizzeria, ma un luogo di cultura gastronomica, dove ogni impasto racconta una storia e ogni morso diventa un viaggio. La storia di Vesuvius non inizia in un ristorante patinato ma in un posto che pochi avrebbero immaginato: una vecchia stazione di servizio a Sugiez, un piccolo villaggio nel cantone di Friburgo.

Era il 2022 e in quell’ambiente spartano, tra il rumore delle auto e la gente che faceva una sosta breve per poi ripartire a tutto gas, Gianluca Pellegrino installa un forno, sistema qualche tavolo e accende il sogno ma senza grandi pretese. Si iniziò con poche pizze ma tanta curiosità. Sin dai primi giorni si capì che c’era qualcosa di diverso: un impasto morbido, leggero, alveolato; pomodoro San Marzano dal profumo intenso; mozzarella di bufala che si scioglie al centro.
Gli abitanti del posto, abituati a pizze croccanti o industriali, restarono stupiti. Quella pizza aveva un’anima. Infatti, nel giro di pochi mesi, la “pizzeria nella stazione di servizio” diventa una piccola leggenda gastronomica. Si comincia a parlare di loro in tutta la regione e tutti venivano a provarla.

Il successo convince Gianluca a fare un passo più grande. Prima arriva una seconda sede a Praz, un locale più ampio e curato, dove si affina lo stile e si consolida il metodo. Poi, nel 2024, Vesuvius approda nel cuore di Neuchâtel, all’interno del Casino de Neuchâtel, uno degli edifici più eleganti della città. È un salto importante: dalla periferia al centro, da un progetto di passione a una realtà gastronomica riconosciuta. Ma lo spirito resta lo stesso: accoglienza, semplicità, autenticità.
Il nome “Vesuvius” è una dichiarazione di appartenenza. Il vulcano non rappresenta solo la terra d’origine dei fondatori, ma anche la loro filosofia: energia, calore, creatività, vita che ribolle. Alla base di Vesuvius c’è una convinzione: la pizza napoletana è patrimonio culturale, non solo gastronomico.

L’impasto viene preparato con farine italiane e lievito naturale. La fermentazione lenta, che dura fino a 48 ore, garantisce una pizza leggera, soffice e digeribile. Gli ingredienti provengono da produttori italiani: pomodori San Marzano DOP, fiordilatte campano, olio extravergine d’oliva, basilico fresco. Il risultato è una pizza viva, con il cornicione alto, leggermente maculato, profumato di grano e di legna. Ma dietro a tutto questo c’è una filosofia precisa.
“Per noi la pizza non è una ricetta,” racconta ancora Giuseppe, “è identità. È la memoria delle nostre case, dei pranzi della domenica, delle chiacchiere in famiglia. Fare pizza, per noi, è raccontare chi siamo.”
Entrare da Vesuvius a Neuchâtel significa fare un viaggio tra due mondi: la precisione svizzera e la spontaneità napoletana. L’arredamento è caldo, elegante ed accogliente con luci soffuse e un tocco contemporaneo. Il servizio è attento, sorridente, mai invadente.
Il menù unisce i grandi classici – Margherita, Classica Napoletana, Provola e Pepe – a creazioni più moderne, come la Fuori Norma 2.0 con salsa ai pomodorini, melanzane a funghetto, caprino grattugiato, burrata Dop.
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Ogni pizza è pensata come un piccolo racconto, una combinazione di ricordi e sapori. “Ci piace creare emozioni,” spiegano Gianluca Pellegrino e Giuseppe Folgore. “La pizza è la nostra lingua. Con quella comunichiamo chi siamo, anche a chi non parla italiano.”
In poco tempo, Vesuvius è diventata una delle pizzerie più amate del cantone. Gli italiani la frequentano per nostalgia, gli svizzeri per curiosità. Tutti tornano per la qualità e l’atmosfera.
In un paese dove ordine e silenzio dominano, Vesuvius porta il calore, la lentezza conviviale e il sorriso tipico del Sud. È la dimostrazione che il Sud – con la sua passione, la sua creatività, la sua cucina – può fiorire ovunque. Dalla stazione di servizio al Casinò, da un forno improvvisato a un ristorante di riferimento: la strada è stata lunga, ma sempre coerente con l’idea iniziale. Portare nel mondo il calore di Napoli, con orgoglio, umiltà e amore.






