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Crunch, la pizzeria romana dal tocco contemporaneo, spegne la prima candelina

La pizzeria romana Crunch, in zona Talenti, pronta a spegnere la prima candelina.

Si accinge a spegnere la prima candelina Crunch (Via Francesco d’Ovidio, 27 Roma – Tel: 0687609540), la pizzeria romana, nata in zona Talenti la scorsa estate da un’idea di Federico Del Moro. 

Qui la pizzeria incontra e sposa la cucina e se da una parte c’è il Pizza Chef Davide Romano, dall’altra c’è lo Chef Matteo Lo Iacono. Un duo che ha condiviso la passione per la cucina per ben 12 anni tra hôtellerie e ristoranti stellati, fino ad arrivare da Crunch per portare la loro cucina su base pizza.

La pizza by Crunch è moderna e contemporanea con farina di tipo 0 e farro integrale, la cui presenza non solo sottolinea l’importanza del mangiar sano e bene grazie alle proprietà benefiche del farro. Un impasto diretto con 48 ore di lievitazione, messo a punto con la tecnica dell’autolisi che assicura maggiore digeribilità ad un impasto molto idratato ed una generosa percentuale di olio extra vergine di oliva che arricchisce ulteriormente le proprietà organolettiche donando friabilità e croccantezza.

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Il menu, in perfetta sintonia con la cucina, si apre con la No Fry Zone punto nevralgico del format, dei veri e propri antipasti, come: Katsu-sando (toast giapponese, petto d’anatra cbt, cavolo cappuccio marinato e salsa bbq); Gyoza (ristretto di coda alla vaccinara, cacao e fluidgel di rapa rossa); French Toast (tartare di manzo, stracciatella, nocciole tostate, tuorlo marinato). Segue poi la Fry ZoneSupplì classico mantecato (risotto mantecato al pomodoro San Marzano, parmigiano reggiano, fior di latte di Agerola); Crocchetta erborinata (fondente di patata di Avezzano, cuore di erborinato della selezione di Antonio Micocci) e molto altro ancora.

Le pizze, con effetto crunch dal primo all’ultimo morso, portano in tavola condimenti della tradizione ma anche vere e proprie ricette simil gourmet. E poi non manca la prelibata selezione dei dolci.

Un contemporaneo in cui la tradizione delle cose semplici incontra l’audacia della contemporaneità in cucina, un format che trova nell’offerta mixology la perfetta combinazione con cui esaltare la proposta food senza mai contrastarla.

© Riproduzione riservata

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