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Crostata Revolution in finale 5 giovani pasticceri Bornaccioni, Brunetti, Dalle Mule, Forin e Masucci

In occasione della 45esima edizione di “Sigep – THE WORLD DOLCE EXPO” andrà in scena la finale di Crostata Revolution.

La crostata si spoglia dei suoi tradizionali panni di torta da credenza e veste quelli di dolce cotto in forno versatile, poliedrico, moderno e sostenibile. È questa l’aspirazione di Crostata Revolution, il contest di pasticceria che rappresenta il nuovo punto zero di un percorso di studio sulla pasta frolla iniziato nel 2009 da una collaborazione tra Petra Molino Quaglia e Dolcesalato, e che coinvolge giovani talenti della pasticceria, con un’età media under 30. Il Sigep di quest’anno – l’appuntamento professionale più importante al mondo dedicato al Gelato Artigianale e all’Arte del Dolce – sarà un palcoscenico d’eccellenza per gli esponenti dell’ultima generazione di artigiani della pasticceria, che prenderanno parte alla finale del contest di scena lunedì 22 gennaio alle ore 12:30 presso il padiglione di Petra Molino Quaglia (PAD D5 Stand 48).

Il primo snodo fondamentale di Crostata Revolution è avvenuto lo scorso settembre, presso l’antico molino della Famiglia Quaglia a Vighizzolo d’Este (PD), quando dieci giovani pasticceri – selezionati tra un centinaio di partecipanti attraverso un sondaggio sui social e una valutazione delle loro realizzazioni da parte dell’Università della Farina – hanno presentato la loro interpretazione della crostata davanti a una giuria composta da giornalisti di Dolcesalato, che ha valutato ciascuna ricetta sul piano del gusto, della creatività, dell’abbinamento con un ingrediente del loro territorio, dell’immagine nel piatto e della capacità di rappresentare l’idea di partenza del proprio autore.

Tra quei dieci professionisti, la scelta della giuria è ricaduta su quattro, mentre un quinto è stato successivamente selezionato tramite una votazione popolare in rete. A Sigep una seconda giuria – composta da Elisabetta Cugini (giornalista Dolcesalato), Francesca e Rolando Morandin (pasticcieri), Marco Pinna (pastry chef del Seta Mandarin Oriental di Milano) e dai 5 pasticcieri che hanno partecipato alle semifinali di Crostata Revolution e che non hanno conquistato l’accesso alla fase finale – sceglierà la crostata più rappresentativa tra quelle proposte dai finalisti. In gara sono rimasti: Ginevra Bornaccioni (Pasticceria Barberini, Roma), Elisa Brunetti (Pasticceria Pagliarani, Sant’Angelo di Gatteo – FC), Federico Dalle Mule (Ozone Pastry & Co, Feltre – BL), Sofia Forin (Pasticceria Forin, Padova) e Carlo Massucci (Ora Forneria, Bastia Umbra – PG).

LEGGI ANCHE: Gelato Day sbarca al SIGEP tra consumi record e chef d’eccezione

Crostata Revolution è un tassello irrinunciabile nel palinsesto delle attività di Petra Molino Quaglia, con uno scopo ben preciso: non la competizione per chi deve primeggiare, ma un’opportunità di incontro tra un gruppo di nuove leve della pasticceria italiana per dibattere, con le loro ricette, su uno dei temi più rappresentativi della nostra cultura dolciaria. Di primaria importanza è l’obiettivo di costruire una nuova community, partendo da chi per primo ha accettato la sfida. Crostata Revolution rappresenta dunque un esempio di competizione sana, intesa nel vero senso della parola, come tensione collettiva verso un obiettivo comune, e non una corsa per la vittoria, con il fine ultimo di ispirare chi fa lo stesso lavoro con il proprio modo di intendere oggi le ricette dei nonni.

Il messaggio finale è chiaro: la nuova generazione della pasticceria italiana ha bisogno di fare squadra, e questo è possibile grazie a un confronto tecnico e sociale che supera la ricerca della gara per il primo posto, trasformando le classiche dimostrazioni di perizia tecnica in “tavole ispirazionali”, veicolo di comunicazione moderna di un tutt’uno, fatto di profondità di gusto, cura estetica e valori socio-ambientali.

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