Non ricorda il sapore della sua prima pizza – sono passati ormai ventitré anni – ma quell’odore di impasto, il profumo che sprigiona quando acqua e farina iniziano a unirsi tra le mani, lo accompagna ancora oggi ogni volta che si chiude nel laboratorio.
È lì che Carlo Fiamma torna mentalmente a quando tutto è cominciato, a quel primo contatto con una passione destinata a diventare mestiere e vocazione. Oggi, in un panorama in cui “quasi tutti facciamo una buona pizza”, Carlo ha scelto di differenziarsi trovando una precisa identità. Il segreto? Un impasto frutto di un blend di farine studiato con cura, capace di regalare al cliente un sapore unico e una grande digeribilità.
Amalfitano d’adozione ma legato alle radici del territorio, Carlo ha costruito un menù che parla di stagioni e di piccole realtà agricole. La filosofia è chiara: valorizzare prodotti di aziende locali solide ma di dimensioni ridotte, per portare in tavola sapori autentici.
Non poteva mancare la Sapori di Corbara, una pizza semplice e identitaria con fior di latte e pomodorini di Corbara, omaggio alla sua terra d’origine e alla tradizione corbarese. Accanto a lei, trovano spazio creazioni che raccontano l’anima della Costiera e la sua capacità di reinterpretarla.
La Vietri sul Mare è un tributo al mare e alla terra, con il fior di latte dei Monti Lattari che accoglie la dolcezza della crema di datterino giallo, la ricchezza della riduzione di corbarino alla pizzaiola e la pregiata intensità dei filetti di tonno rosso, impreziositi da polvere di olive nere e basilico cristallizzato.
La Ravello porta in tavola i colori dell’orto e i profumi decisi, con la crema di datterini confit che avvolge la salsiccia, le melanzane fritte e la freschezza della stracciata di burrata. La Cetara è invece un omaggio alla tradizione marinara, richiamando il gusto iconico dello spaghetto alla colatura di alici, qui trasformato in pizza grazie all’incontro di fior di latte, limone, alici, peperoncino e pane atturrato.
Per chi cerca emozioni forti c’è la Furore, dove la provola incontra la crema di peperoni e il parmigiano, abbracciando una tartare di manzo resa unica dalla presenza di capperi e granella di olive. Infine, la Conca dei Marini unisce eleganza e freschezza, con una base cacio e pepe arricchita da tartare di gambero, pomodorini confit, scarola riccia e una delicata zest di limone.

La sua è una giovane attività – appena un anno di vita – e la sfida iniziale era impegnativa: aprire in una zona decentrata di Amalfi e riuscire a portare clienti fin lì. Una sfida che Carlo considera vinta, anche grazie alla sua capacità di creare curiosità e fidelizzazione. In meno di due mesi dall’apertura, la pizzeria è stata inserita tra i sei migliori locali di Amalfi secondo il Gambero Rosso.
Ma ciò che distingue davvero Carlo Fiamma è il suo metodo di lavoro: due volte l’anno, in occasione del cambio menù, si confronta con amici chef stellati, trasformando la pizzeria in un vero laboratorio di ricerca.
Le porte del locale si chiudono al pubblico e si aprono alla sperimentazione: si testano impasti, si provano abbinamenti, si assaggiano decine di combinazioni fino a trovare l’equilibrio perfetto.
LEGGI ANCHE: Pizza Chef, Roma: la rivoluzione della pizza in teglia che sorprende l’Italia
Dietro il bancone e davanti al forno, Carlo vive di adrenalina. Dorme poco, più per stanchezza che per scelta, e ripartirebbe sempre da lì: acqua e farina, i due elementi che sono la chiave di tutto. La velocità, la gestione e la visione, dice, si affinano solo con il tempo e con l’esperienza.






