Il brand Crazy Pizza di Briatore apre a Napoli nella capitale mondiale della pizza. Non mancano però le provocazioni dell’imprenditore piemontese con la pizza napoletana.
La pizza napoletana? Sembra “un chewing gum”. E’ il giudizio che Flavio Briatore, nelle dichiarazioni trasmesse da La Zanzara, esprime a pochi giorni dall’apertura del suo locale Crazy Pizza a Napoli. Il manager sbarca nella ‘patria della pizza’ con il suo brand. Da mesi è noto che una pizza margherita costerà 17 euro.
“Briatore durante l’intervista – spiega il conduttore Giuseppe Cruciani – ha rivendicato la qualità e la peculiarità del proprio prodotto. Il manager ha detto che la pizza non è solo per i napoletani, non l’hanno inventata i napoletani, non è solo per loro. La pizza è un patrimonio Unesco per tutti. Non è che se non è napoletana non è pizza. In Italia non abbiamo neanche valorizzato la pizza, non c’è un brand al di fuori di Crazy Pizza. E’ tutta gente che ha una pizzeria, due pizzerie, tre pizzerie. Noi le nostre le stiamo esportando fuori dall’Italia. C’è la pizza alta 2 centimetri come quella napoletana, con quel cordone attorno, e quella sottile come la nostra. Quella alta non mi piace, sembra di avere un chewing gum”.
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In studio a La Zanzara era presente anche lo chef Guido Mori per niente d’accordo con le affermazioni di Briatore che ha replicato a quanto detto dal proprietario di Crazy Pizza.
“Non si chiama cordone ma cornicione, Briatore non sa una differenza tra una pizza e l’altra. Oltretutto è pieno di marchi di pizzerie napoletane all’estero. La pizza è qualcosa che si mangia, chi va” da Crazy Pizza “ci va per pensare di essere ricco”






